
Figuraccia storica per il Genoa nell’amichevole col Bournemouth che ha chiuso la tournée inglese del Grifone: la squadra di Daniele De Rossi ha perso per 10-1 in un test giocato su quattro tempi da mezz’ora. Il risultato pone seri dubbi sul mercato del d.s. Diego Lopez, che ha complicato il lavoro dell’allenatore.
Genoa, figuraccia col Bournemouth
Il Bournemouth è stata la grande sorpresa della scorsa Premier League, arrivando al 6° posto e permettendo al tecnico Andoni Iraola di ottenere la chiamata del Liverpool: questa premessa, però, non giustifica il 10-1 che il Genoa di Daniele De Rossi ha incassato dalla Cherries nell’ultima amichevole della sua tournée inglese. Un risultato storico, in senso negativo, per il Grifone, frutto anche della particolare struttura del test, articolato in quattro tempi da 30’: una scelta dei due club per permettere ai tecnici di dare sufficienti minuti a tutti i giocatori a disposizione. Ma che ha finito per rendere abissale il distacco tra le due squadre, anche a causa della migliore condizione del team allenato da Marco Rose, successore di Iraola.
Il crollo del Genoa di De Rossi
Il Genoa ha chiuso i primi 30’ sotto per 1-0, colpita da Scott dopo una respinta non perfetta di Bijlow su tiro di Gannon-Doak. Nel secondo tempo Ellertson ha pareggiato, segnando l’unico gol rossoblù, ma il Bournemouth è poi volato sul 4-1 grazie alla doppietta di Kluivert su rigore, intervallata dal 3-1 di Truffert. Nella pausa tra secondo e terzo tempo i due allenatori hanno rivoluzionato le rispettive squadre, ma i cambi hanno dato una spinta ulteriore al Bournemouth: il Genoa ha così incassato altri due parziali di 3-0 (in gol Scott, Brooks su rigore e Jebbison nel terzo periodo, Gonzalez e due volte Enes Unal nel quarto) fino al 10-1 complessivo.
I dubbi sul mercato di Lopez
Pur essendo solo calcio d’agosto, il risultato finale renderà inevitabilmente il test col Bournemouth un indimenticabile momento negativo per la storia recente del Genoa. Al di là del tonfo clamoroso, il 10-1 con le Cherries solleva dubbi soprattutto sul mercato condotto dal d.s. Diego Lopez, che finora ha messo a disposizione di De Rossi giocatori che avranno anche un buon potenziale, ma semi-sconosciuti e con una esperienza ad alto livello relativa.
La rosa del Genoa e le difficoltà di De Rossi
Basti pensare che i 5 acquisti a titolo definitivo operati finora dal Genoa provengono da Super League svizzera (Meichtry), Bundesliga austriaca (Havel), serie B (Wiafe), serie C (Puczka) e serie D (Vaz), mentre Mitaj è arrivato in prestito dall’Al-Ittihad. L’unico acquisto con un minimo di esperienza in campionati di alto livello è l’ex Sassuolo e Napoli Hamed Traoré, ancora assente per infortunio. Integrare questi giocatori con i senatori rimasti e i giocatori promossi dalla Primavera – oggi è andato in campo Doucouré – non è di certo un compito facile per De Rossi.
Il tecnico ha poco più di due settimane per trasformare questo gruppo di giocatori in una squadra e rendere il Genoa competitivo per la prima giornata di campionato, quando a Marassi arriverà il Napoli di Massimiliano Allegri.

