(di Emanuele Pastorella)
Alla Continassa sono Douglas Luiz e
Oboavwoduo a prendersi gli applausi: il brasiliano e il classe
2006 decidono il test contro il Nizza, la Juventus vince 2-0 la
terza amichevole dell’estate. La squadra di Spalletti conferma
una buona solidità difensiva blindando ancora una volta la
propria porta dopo Basilea (0-0) e Liegi (vittoria per 1-0), ma
resta ancora un cantiere apertissimo e con vari esuberi da
piazzare.
Aspettando Kolo Muani e Alajbegovic, Spalletti non lancia dal
primo minuto nessun nazionale – ognuno di loro è impegnato nei
rispettivi programmi per ritrovare la forma migliore dopo le
vacanze extra post Mondiali – e schiera tanti giocatori per i
quali i dirigenti Carnevali e Massara stanno cercando una nuova
sistemazione. In attacco gioca Milik, sulla trequarti viene
piazzato Zhegrova, a destra c’è Celik all’esordio dal primo
minuto in bianconero. La particolarità è legata a Kalulu,
spostato sul lato sinistro della retroguardia insieme a Gatti,
sempre più corteggiato dal Napoli, e Kelly con Di Gregorio in
porta.
Nell’undici di partenza c’è spazio ancora per Cambiaso,
Locatelli, Miretti e Douglas Luiz, ed è proprio il brasiliano a
sbloccare la sfida dopo 11 minuti, quando va in pressione alta
riconquistando palla e trovando l’incrocio di pali con il
mancino. Il Nizza, che nell’ultima stagione di Ligue 1 è
riuscito a salvarsi soltanto allo spareggio, fatica a creare
pericoli, la Juve ha più ripartenze in superiorità numerica ma
tra errori tecnici o di scelte non arriva al raddoppio.
Per l’inizio della ripresa Spalletti inserisce subito
Koopmeiners, Joao Mario e Durmisi, il portoghese si divora il
2-0 con un contropiede in campo aperto concluso fuori e il
classe 2008 colpisce l’esterno della rete da posizione defilata
dopo aver saltato anche il portiere. Ci pensa così il giovane
Oboavwoduo, all’ultimo pallone della partita, a siglare il
raddoppio che chiude la sfida. Ora per la Juve è tempo di fare
le valigie e partire per la tournée: il primo impegno sarà il 5
agosto contro il Chelsea, poi l’8 e l’11 a Perth rispettivamente
contro Inter e Palermo.
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