Spalletti tenta il colpo “alla Totti” per il salto di qualità del turco

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Carnevali non ha acquistato un doppione di Kenan: l’arrivo del bosniaco può portare il numero 10 all’evoluzione tattica. Il cambio di ruolo è la specialità del tecnico toscano 

Nell’organico della Juventus Kerim Alajbegovic sarà il “doppione” di Kenan Yildiz? Nient’affatto: con l’arrivo del bosniaco il turco sarà chiamato ad un’evoluzione tattica che potrebbe risolvere parecchi problemi dei bianconeri. Luciano Spalletti, d’altra parte, è uno specialista nell’inventare nuovi ruoli per i propri giocatori: tra gli esempi più celebri Francesco Totti e Marcelo Brozovic.

Junventus, Alajbegovic e il futuro di Yildiz

La Juventus ha investito oltre 30 milioni di euro per strappare Kerim Alajbegovic al Bayer Leverkusen, una mossa che può sembrare azzardata per una squadra che, nonostante l’arrivo di Randal Kolo Muani in attacco, ha ancora parecchi ruoli da sistemare: il talento bosniaco, infatti, occupa sulla carta la stessa posizione di Kenan Yildiz, l’unico tra i giocatori dell’attacco bianconero realmente intoccabile. A meno che l’arrivo di Alajbegovic non sia la premessa a un’inedita evoluzione tattica del turco.

Da Totti a Brozovic, le invenzioni di Spalletti

Evoluzione affidata, ovviamente, a Luciano Spalletti, allenatore che nel corso della sua carriera è riuscito a cambiare ruolo a tanti giocatori, aiutando alcuni di loro a spiccare il volo o a innovare il loro gioco, con enormi vantaggi per la propria squadra. Due gli esempi più produttivi del lavoro di Spalletti: il primo è Francesco Totti, trasformato a metà del primo decennio del 2000 da trequartista in un attaccante assolutamente unico nel suo genere, inserito all’interno di un 4-2-3-1 rivoluzionario per i tempi. L’altro è Marcelo Brozovic, che Spalletti spostò da mezz’ala a regista, con una mossa decisiva per l’Inter che, dopo l’addio del tecnico toscano e l’arrivo di Antonio Conte, raggiunse lo scudetto proprio con il croato nella nuova posizione.

Yildiz al centro della nuova Juventus

Nella nuova Juventus di Spalletti Alajbegovic occuperebbe il ruolo di esterno offensivo a sinistra nel 4-2-3-1, quello svolto da Yildiz nella scorsa stagione. Il turco, a questo punto, potrebbe slittare in posizione centrale, da trequartista puro. Una soluzione, questa, che permetterebbe alla Juve di risolvere uno dei maggiori problemi avuti negli ultimi anni, quello della qualità in mezzo al campo: da “10”, Yildiz sarebbe libero di venire incontro ai mediani in fase di impostazione e poi suggerire per la punta e gli esterni, liberandosi anche del maggiore carico di lavoro in fase di non possesso destinato a chi occupa la fascia.

McKennie e il sacrificio di Conceiçao

Lo slittamento di Yildiz in mezzo, però, potrebbe portare al sacrificio di Francisco Conceiçao: Spalletti è tecnico attento agli equilibri e pensare a un tridente di trequartisti iper-leggero, con Alajbegovic, Yildiz e il portoghese alle spalle di Kolo Muani, appare improbabile. Più facile che sia il dinamismo di Weston McKennie a completare la batteria di giocatori alle spalle della punta: Conceiçao tornerebbe a quel punto a essere un’arma da utilizzare a gara in corso. Oppure, considerato che la valutazione dell’ex Porto è in ascesa dopo la scorsa stagione, Cisco potrebbe essere sacrificato sul mercato per fare cassa e pagare gli altri acquisti della Juventus.

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