L’affondo del presidente durante la conferenza di presentazione di Mancini e del nuovo DT. Spazio anche per un sospiro di sollievo: “Non tutti i mali vengono per nuocere”.
I sorrisi e la vicinanza di qualche giorno fa sembrano già dei ricordi sbiaditi: adesso tra Giovanni Malagò e Paolo Maldini non volano gli stracci soltanto perché entrambi sono due persone di classe e di stile. Non mancano però le frecciate. E se l’ex terzino del Milan e della Nazionale ha scelto il silenzio dopo il tumultuoso epilogo del “caso Pirlo” e del sofferto addio alla Nazionale, dal presidente federale qualche bordata è arrivata. Frecciate garbate, sorridenti, ma pungenti. Impossibile non notare un paio, forse addirittura tre affondi da parte di Malagò nel corso della conferenza di presentazione di Mancini e Ranieri.
Malagò: “Ranieri ha detto sì senza se e senza ma”
La prima puntura Malagò l’ha fatta partire quando ha raccontato le circostanze che hanno portato Ranieri a ricoprire l’incarico che era stato affidato proprio a Maldini. Se l’ex rossonero aveva fatto penare un po’ l’ex presidente del CONI, fissando paletti e ponendo pregiudiziali, l’ex allenatore – tra le altre – di Leicester, Cagliari e Roma non s’è lasciato pregare. “Ho sentito Claudio, mi ha detto subito sì, senza se e senza ma“, ha sottolineato Malagò che poi ha lanciato l’affondo: “Ahhhhhh”, come a dire: “Che soddisfazione, non come quell’altro”. E la risata d’approvazione del contesto evidentemente lo ha rassicurato.
Altra stoccata: “Non tutti i mali vengono per nuocere”
Un’altra frecciatina a Maldini Malagò l’ha lanciata al termine della conferenza, quando ha ammesso che forse, tutto sommato, quanto accaduto è stato addirittura un bene. Un sospiro di sollievo, insomma, per una vicenda che – alla fine – s’è chiusa bene e che, a suo giudizio, potrebbe aver consentito all’Italia di evitare una trappola non indifferente. “Io sono totalmente fatalista”, ha aggiunto il presidente della FIGC. “Questo è quel che mi aspetta, è il destino. In questi giorni è successo di tutto, potremmo definirla la tempesta perfetta. Resto convinto che nella vita non tutti i mali vengono per nuocere“.
Malagò-Maldini, terza frecciata sul contratto “in piedi”
Quindi una risposta a quanti credono – e non sono pochi – che Mancini e Ranieri fossero due soluzioni che Malagò aveva già in mente sin dall’inizio. “Qualche benpensante, presente anche in sala, pensa che fosse tutto a tavolino. Io ho chiamato Claudio e la prima domanda è stata: ‘Come vedi Mancini allenatore?’. Lui ha risposto: ‘Benissimo’. La seconda questione è che ha quelle qualità, oltre alla carriera che si commenta da sola, qualità umane, personali, di stile che sono un’altra componente indispensabile considerato il contesto vissuto in epoca recente. Ranieri il contratto l’ha firmato in piedi”. Un’altra frecciata, la terza, al suo predecessore.

