la maledizione degli eroi di Lippi del 2006 continua

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I campioni del mondo della notte di Berlino fanno fatica ora che sono in panchina: solo in 7 su 23 non hanno provato a fare gli allenatori, come Totti e Del Piero

In sette su ventitrè si sono salvati: sono Gianluigi Buffon, che però ha ricoperto di team manager della Nazionale e ha conseguito il diploma di direttore sportivo. Alessandro Del Piero e Luca Toni che hanno ottenuto il diploma di allenatore, ma per ora si sono limitati al ruolo di commentatori televisivi, Cristian Zaccardo che è un agente di calciatori, Francesco Totti che gestisce società di consulenza per club e Simone Perrotta lavora nel settore delle politiche sportive, oltre a Vincenzo Iaquinta. Gli altri 23 azzurri campioni del Mondo con Lippi in Germania nel 2006 hanno tutti tentato la carriera di tecnici ma con risultati piuttosto deludenti.

Una generazione di fenomeni a metà

Il caso di Pirlo, fatto fuori dalla nazionale ancor prima che potesse annusarne l’odore, è solo l’ultimo tra le vittime della “maledizione del Mondiale”. Da tecnico comunque il maestro ha collezionato finora più esoneri che trofei. Avrebbe dovuto prendere il posto di un ex compagno azzurro, quel Gennaro Gattuso annegato nella notte dei rigori di Zenica. Ora Ringhio è alla Lazio ma anche il suo curriculum è povero se si va a spulciare nelle sue precedenti esperienze (Milan, Napoli, Valencia, Marsiglia). Gattuso si troverà di fronte ai due campioni del mondo che hanno mostrato le maggiori potenzialità dall’inizio della loro carriera da allenatori.

Fabio Grosso , che aveva trascorso solo 76 giorni al Lione , arriva da una stagione di successo con il Sassuolo, che aveva portato alla promozione in Serie A l’anno prima e che sta facendo enormi prograsso. Scelto dalla Fiorentina , dovrà dimostrare il suo valore così come Daniele De Rossi che dovrà dare seguito alla stagione agrodolce disputata con il Genoa (dove ha chiuso al 16° posto). Anche per lui però il passato finora è impietoso: esoneri con Spal e Roma.

Da Inzaghi a Cannavaro, alla ricerca dell’occasione

Filippo Inzaghi avrebbe potuto unirsi all’élite dei campioni del mondo del 2006 in Serie A, dopo aver portato il Pisa alla promozione ma l’ex attaccante ha scelto di rimanere in Serie B, al Palermo con un ambizioso progetto che si è concluso ai playoff promozione la scorsa stagione. In B ritroverà Alessandro Nesta , neo- allenatore dell’Avellino. Anche l’ex difensore azzurro cerca un rilancio in carriera, dopo un anno di inattività seguito alla deludente esperienza al Monza in Serie A. Chi ha abbandonato l’Italia è Fabio Cannavaro, oggi ct dell’Uzbekistan eliminato nella fase a gironi dei Mondiali con 0 punti. Per il Pallone d’oro più amarezze che gioie in panchina. Dopo una breve parentesi alla Dinamo Zagabria , alcune esperienze non proprio convincenti in Cina e brevi periodi al Benevento (17 disastrose partite) e all’Udinese (6 partite), non si può dire che la sua carriera sia decollata.

Da Gilardino a Camoranesi, solo belle speranze

Alberto Gilardino , allenatore del Pisa la scorsa stagione , è rimasto in carica solo fino a febbraio prima di essere esonerato ed attualmente è senza squadra. Altri ci hanno tentato ma hanno abbandonato l’idea, come Marco Materazzi che ha allenato anche in India, ma da allora si è reinventato come imprenditore nel settore vinicolo. Angelo Peruzzi è stato solo vice allenatore della Sampdoria nel 2012, Gianluca Zambrotta ha allenato in Svizzera, India e Cina prima di diventare commentatore per la televisione e poi imprenditore nel mondo del padel. Dal 2006 al 2017 è stato presidente onorario del Como. Nel 2018 è stato scelto dall’Associazione Italiana Calciatori come consigliere federale. Sarà poi anche vicepresidente del settore tecnico federale sotto Demetrio Albertini e nel gennaio del 2023 viene ammesso al corso di Coverciano per diventare Responsabile di Settore Giovanile.

Tra gli altri vincitori del Mondiale 2006, Massimo Oddo è quello con maggiore esperienza. Ha allenato Pescara, Udinese, Crotone, Perugia, Padova, SPAL e Milan Futuro, che ha diretto fino a quest’estate e dove ha incrociato Marco Amelia , il terzo portiere nel 2006, che allora allenava il Sondrio dopo diverse esperienze nelle serie inferiori. Mauro Camoranesi, assistente di Igor Tudor al Marsiglia nel 2022, ha allenato in Messico, Argentina, Slovenia, Malta e Cipro, dove attualmente dirige l’AEK Larnaca. Simone Barone è stato assistente al Cagliari e poi alla Cremonese, mentre Andrea Barzagli fa parte dello staff tecnico dell’Italia Under 21 dopo aver ricoperto ruoli analoghi a livello giovanile tra il 2021 e il 2023.

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