il figlio di Pirlo si sfoga sui social, lo deve calmare la compagna del tecnico

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Nicolò Pirlo, che con il suo ruolo di agente è stato uno degli ostacoli per la candidatura a ct dell’ex centrocampista, affida a Instagram la sua amarezza e difende il padre

Ha 23 anni, è figlio di Andrea Pirlo e della prima moglie Deborah Roversi, è proprietario e fondatore del brand d’abbigliamento Ventidue, è anche collaboratore dell’agenzia Gersh Sports, uno degli ostacoli (anche se sicuramente non il principale) che hanno impedito all’ex centrocampista di diventare ct della Nazionale in virtù di un potenziale conflitto di interessi ma soprattutto Nicolò Pirlo è un figlio orgoglioso che è rimasto malissimo per la bufera in cui è rimasto coinvolto il genitore.

L’amarezza di Pirlo jr

Pirlo jr ha affidato il suo sfogo accorato a Instagram: un post assieme tenero e velenoso sotto una foto che lo ritrae da piccolo nelle braccia del papà con la maglia azzurra dell’Italia. Nei tantissimi commenti c’è anche quello di Valentina Baldini, la compagna dell’ex allenatore di Juventus e Sampdoria, intervenuta per dare coraggio al ragazzo. Nicolò se la prende con la faciloneria dei giudizi, per il clima avvelenato che si è creato attorno al padre e ne esalta i valori che gli ha trasmesso.

Il post del figlio del tecnico

Scrive Pirlo jr: “Ci sono momenti in cui la delusione va oltre una semplice scelta. Perché non mettono in discussione solo una decisione, ma il modo in cui vengono giudicate le persone. Io so quanto ami questo lavoro. So quanto hai studiato, quanto hai sacrificato e quanto rispetto hai sempre avuto per chiunque abbia condiviso il tuo percorso. E so che i valori di cui hai parlato non sono parole,sono quelli con cui hai sempre vissuto. Per questo provo un’enorme amarezza. Non per una panchina, che nello sport si conquista e si perde. Ma per il clima che si è creato attorno a una persona che ha sempre lasciato parlare il lavoro, senza cercare scorciatoie o consenso.

Da figlio, ma anche da ragazzo che sogna di costruirsi un futuro nel calcio, tutto questo fa male. Perché il rumore sembra contare più della competenza, del rispetto e dei valori. Qualunque cosa accada, una certezza non cambierà mai,sono orgoglioso dell’uomo che sei, molto prima del professionista che tutti conoscono. E i valori che mi hai insegnato avranno sempre più peso di qualsiasi titolo, giudizio o polemica”.

L’intervento della compagna di Pirlo

A calmarlo ci prova Valentina Baldini, l’attuale compagna del tecnico, che scrive: “A noi basta pensare che nessuno di quelli che lo hanno criticato e messo in discussione ha mai reso gli Italiani orgogliosi di esserlo quanto tuo padre… anzi”.

Le reazioni dei tifosi

Tantissimi anche i commenti dei tifosi: “Andrea ha fatto un grande affare, ha evitato di dover lavorare in mezzo ad una federazione politicamente corrotta e tecnicamente incapace. La motivazione per la quale è stato escluso è ridicola e paradossale. La stragrande maggioranza degli italiani sta dalla sua parte” e poi: “E’ stato un bene, fare l allenatore non è per tuo padre…mentre da calciatore era qualcosa di clamoroso…dispiace, ma meglio così” e anche: “questi, che sono stati grandi giocatori,non capiscono che come allenatori, non sono allo stesso livello. Ci sono molti esempi del passato: vedi Graziani, Tardelli, Donadoni….un conto far girare un pallone,altro gestire uomini …Meglio così…avremmo fatto di nuovo 4 mondiali..senza. e infine: Il figlio ha ragione a difendere il padre come uomo e il padre come ex calciatore …..dopodiché difenderlo come allenatore( in quatar serie b ha allenato),mi pare andare contro all’ ovvietà che vedono tutti!ci si può impegnare giorno e notte nel proprio lavoro, ma poi come tutti ,siamo valutati per quanto rendiamo!e il problema non è che non allena più la nazionale per via delle scommesse russe,il problema è averlo preso in considerazione e se si parla di meritocrazia (cioè essere più bravo di qualcuno altro), posso dire con certezza che non meritava la nostra panchina”.

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