Pirlo fuori per lo spot sui Mondiali? Ma non dovevano proprio prenderlo in esame!

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Il portale sovsport.ru commenta con sarcasmo la bufera che si è scatenata sulla Federcalcio ed ironizza su chi potrà essere il “salvatore della Nazionale”

L’hanno letta come una barzelletta e forse, ad essere onesti, non hanno neanche sbagliato anche se per tutta la vicenda ci sarebbe da piangere più che da ridere. In Russia la telenovela sul ct dell’Italia è stata seguita con grande attenzione dai media. Tutti i giornali e le tv hanno dato spazio al dietrofront su Pirlo per il suo ruolo di testimonial del bookmaker russo Fonbet e non sono mancati commenti sarcastici.

Il passato da testimonial di Pirlo

In particolare il portale russo Sovspurt.ru con un articolo corrosivo mette in risalto le tante contraddizioni della vicenda. Si stupisce che le promozioni commerciali del ct prima chiamato e poi rinnegato siano uscite fuori solo ora (“La collaborazione del campione del mondo del 2006 e leggenda del calcio italiano con i bookmaker non dovrebbe sorprendere. Già nel 2018 aveva firmato con l’allora legale 1xBet, aveva partecipato agli eventi promozionali dell’azienda e l’aveva promossa a livello internazionale”) e ricorda: “Nell’ottobre del 2025, Pirlo ha firmato con Fonbet Andrea iniziò a partecipare agli eventi mediatici dell’azienda, ne divenne ambasciatore globale e si recò persino a Mosca con Marco Materazzi per la Superfinale di Coppa di Russia. Materazzi, tuttavia, dovette scusarsi per la sua visita. Le critiche in patria erano già troppo forti. Andrea non si scusò”.

Lo spot sui Mondiali

Poi l’affondo sarcastico: L’ex giocatore di Milan e Juventus è riuscito ad apparire in uno spot virale per i Mondiali del 2026 su Fonbet: “Oh, ogni sera è calcio”. I tifosi in Russia ora scherzano dicendo che gli italiani si stanno semplicemente vendicando del ritornello ormai trito e ritrito“. La storia continua con le note vicende: “Non appena sono emerse indiscrezioni secondo cui il campione del mondo del 2006 avrebbe potuto assumere la guida della nazionale, i media italiani sono impazziti. Sia la Federazione che lo stesso Pirlo sono finiti nel mirino. Pirlo non avrebbe potuto allenare la nazionale e contemporaneamente ricoprire il ruolo di ambasciatore delle scommesse sportive. Il contratto sarebbe stato rescisso in ogni caso. Inoltre, sembra che nell’accordo fosse prevista una conclusione pacifica della collaborazione. Ma la spirale della repressione era ormai inarrestabile”

L’ironia del giornale russo

Eloquentemente inquietante la fotografia che in Russia fanno del nostro calcio: “La situazione di Pirlo riflette la profonda crisi del calcio italiano. Dopotutto, il campione del mondo del 2006 non si è certo guadagnato il diritto a una posizione di tale rilievo. Non ha ancora alle spalle alcuna esperienza di successo come allenatore. Ha guidato la Juventus per sole 52 partite. Nei club successivi (Karağumrük in Turchia e Sampdoria in Italia) ne ha allenate anche meno. In circostanze normali, la candidatura di Pirlo non dovrebbe nemmeno essere presa in considerazione per una nazionale di alto livello in crisi, avendo saltato tre Mondiali consecutivi. Ma i migliori hanno costantemente rifiutato l’offerta dell’Italia, come Pep Guardiola e Carlo Ancelotti non sono approdati in nazionale. Antonio Conte era un’opzione, ma lo stesso Maldini l’ha scartata, a quanto pare a causa dei suoi continui cambi di incarico. Ora si parla del ritorno di Roberto Mancini. Chi sarà dunque il salvatore della nazionale italiana?!”.

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