Chivu schiera inizialmente Martinez tra i pali, linea difensiva a tre con Bisseck, Bovio e Carlos Augusto; Luis Henrique e Marello esterni di fascia, Barella e Mkhitaryan mezzeali, con Stankovic play e la coppia offensiva composta da Pio Esposito ed Iddrissou. Ritmi bassi, tanti errori e poche occasioni da rete. La nota più positiva è Mattia Marello, classe 2008 passato a titolo definitivo all’Inter dopo l’esperienza all’Udinese. Un Dimarco baby che già in Youth League si era messo in mostra, coniugando personalità, fisicità, corsa e precisione nel piede mancino. Suo l’assist per il colpo di testa di Iddrissou, la migliore opportunità per i nerazzurri nel primo tempo, sue altre iniziative offensive e una punizione calciata con coraggio. Poco reattivo invece Pio Esposito, apparso un po’ imballato, un po’ timido Stankovic nel ruolo di vice-Calhanoglu. Per il Karlsruher una sola vera palla gol, quando Barella sbaglia un retropassaggio lasciando la palla nel vuoto, dove Wanitzek raccoglie, vede Martinez fuori dai pali e prova a sorprenderlo con un pallonetto che termina di poco alto.

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