il precedente Lippi che può far saltare tutto

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Incompatibilità coi figli procuratori: Sabatini e Schira ricordano il caso del 2016 che portò alla mancata nomina dell’ex CT a direttore tecnico azzurro. Cosa dice il regolamento.

Incassato il no di Pep Guardiola, il destino della Nazionale italiana sembra ormai segnato. Paolo Maldini ha scelto Andrea Pirlo per la panchina azzurra, si attendono solo la firma sul contratto e l’annuncio dell’accordo per ufficializzare una liaison che, nelle intenzioni dell’ex terzino del Milan e nelle speranze di tutti i tifosi, dovrebbe riportare l’Italia ai livelli che le competono. C’è però un caso che rischia di minare sul nascere il nuovo corso azzurro. Un cavillo del regolamento FIGC che potrebbe ridisegnare tutti gli scenari, sia per quel che riguarda Pirlo sia per quanto verte lo stesso Maldini.

Il conflitto d’interessi di Pirlo e Maldini e il caso Lippi

Sono stati i giornalisti Sandro Sabatini e Nicolò Schira, nel corso del programma “Calcio d’estate” diffuso sui rispettivi canali Youtube, a sollevare la questione del “conflitto d’interessi” che vieta di assegnare incarichi federali a personalità legate da rapporti di stretta parentela con agenti di calciatori. “La regola del conflitto d’interessi tra un agente e un tesserato della Federazione esiste ancora?”, ha chiesto sornione Sabatini durante la trasmissione. “A me hanno detto di sì. Nel 2016, infatti, Ventura che all’epoca era CT voleva prendere Marcello Lippi come direttore tecnico, ma l’operazione non si poté chiudere perché il figlio di Lippi, Davide, era un procuratore molto importante”.

Nicolò e Christian, i figli procuratori di Pirlo e Maldini

Le norme della FIGC a riguardo sono piuttosto chiare. “Questa norma si chiama incompatibilità”, ha aggiunto Sabatini. “Il senso è che, per il conflitto di interessi, sono incompatibili il ruolo di agente e di un tesserato federale da parte di due parenti di primo grado. Penso che se c’è ancora questa regola, visto che non ho trovato sul web quando e se è stata cancellata, occhio che sia Maldini sia Pirlo hanno figli che fanno i procuratori“. In effetti, Nicolò Pirlo e Christian Maldini – che pure sono molto giovani avendo rispettivamente 23 e 30 anni – praticano da qualche tempo l’attività di agenti di calciatori.

Pirlo e Maldini incompatibili? La posizione di Malagò

Nicolò Pirlo, nello specifico, fa parte dell’agenzia You First, mentre Christian Maldini lavora nel team del celebre procuratore Beppe Riso. “Credo che Nicolò si occupi di ragazzi giovani che giocano nelle Primavere“, ha sottolineato Schira. “Parliamo di operazioni minori, ma comunque fa questo lavoro. Christian Maldini sicuramente lavora a un livello più alto, visto che ha lavorato anche nelle trattative per Baldanzi e di suo fratello”. Questa circostanza potrebbe mettere in discussione il percorso intrapreso dalla FIGC e dalla Nazionale? “Malagò per me non sapeva di questa norma, di certo c’è qualcosa che non torna”, è la chiosa di Sabatini.

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