Dopo solo una stagione l’attaccante belga lascia la il club bianconero. Tutto fatto per il trasferimento in Francia: il 26enne andrà in prestito oneroso con diritto di riscatto. Ma prima sarà in campo dal 1′ contro lo Standard Liegi
Tempo di saluti per Lois Openda, atteso a Lione tra la fine del weekend e l’inizio della prossima settimana. Nel frattempo l’attaccante della Juventus è a Liegi, dove è di “casa”, e nelle ultime ore ha ricevuto la visita di tanti amici nell’hotel che ospita la Juventus in Belgio. Compresa quella dell’ex difensore del Bologna Arthur Theate (ora all’Eintracht Franconforte), con cui lo juventino ha condiviso le giovanili nello Standard Liegi e anche molte partite in nazionale. Ma il saluto più importante, un arrivederci che sa tanto di addio, sarà quello del post partita di Liegi. Openda è arrivato all’ultimo ballo con la Signora. L’amichevole in patria, complice l’emergenza dell’attacco di Spalletti, vedrà l’ex Lipsia protagonista e indispensabile come non mai, poi scatteranno i titoli di coda di un’avventura tutt’altro che esaltante: tanta panchina, 2 gol e molte critiche, soprattutto in relazione all’investimento: 44 milioni più bonus. Openda gira pagina, confidando nella fiducia dell’allenatore Paulo Fonseca (ex Milan e Roma) e nella conoscenza della Ligue 1, dove ha già giocato e segnato con la maglia del Lens. La Juventus libera un posto in attacco, che spera di occupare presto con Kolo Muani. E Openda libera la villa sulle colline torinesi, un tempo residenza di Cristiano Ronaldo e Paul Pogba.
paradosso openda
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Affare ai dettagli in prestito oneroso con diritto di riscatto. Openda scommette sul Lione e viceversa. La Juventus incrocia le dita per il futuro, ma nell’immediato si trova paradossalmente costretta ad aggrapparsi fino all’ultimo a uno dei primi nomi della “lista esuberi”. Già, Openda ha giocato più di tutti i compagni nel primo test stagionale a Basilea e a Liegi andrà in scena il bis. Nessuna pazzia o scelta originale. L’impiego “fino alla fine” del classe 2000 belga, bocciato prima da Igor Tudor e poi da Luciano Spalletti alla Juventus, è uno degli effetti collaterali della maledizione dell’attacco. Spalletti ha salutato suo malgrado lo svincolato Dusan Vlahovic e da settimane attende due punte per sostituirlo (Kolo Muani e Zirkzee), ma intanto continua a perdere pezzi: il neoacquisto Jeff Ekhator si è infortunato nel debutto di Basilea, Arek Milik si è fermato insieme a Edon Zhegrova nell’ allenamento di venerdì, prima di partire per Liegi. Kenan Yildiz lavora a parte per smaltire i postumi della tendinopatia che lo ha limitato nel finale dello scorso campionato. Mentre Jonathan David sta ultimando le vacanze post Mondiale e sarà alla Continassa soltanto a inizio settimana. Per tutti questi motivi, Openda sarà l’unico vero attaccante disponibile contro lo Standard Liegi. Ultima esibizione e poi via, direzione Lione.

