Per la trequarti Cardinale vuole il talento del Genk cercato pure dal Dortmund
Immaginatevi il mercato del Milan come una sessione di tiro. Gerry Cardinale ha già fatto centro due volte, con Gonçalo Ramos e Mario Gila. Due colpi ravvicinati, quasi fosse una raffica. Poi il numero uno di RedBird si è preso una decina di giorni per individuare un nuovo obiettivo e ora siamo nella fase in cui, come uno sniper, deve puntare il mirino, calcolando naturalmente difficoltà e imprevisti prima di “sparare”. Ma chi è il nuovo bersaglio dell’estate rossonera? Si chiama Konstantinos Karetsas, talentino del Genk. Se ne parla da qualche settimana, ma solo negli ultimi giorni in via Aldo Rossi si è deciso – tra i vari nomi – di stringere il cerchio intorno al 18enne greco.
Innamoramento
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A dirla tutta, gli occhi del Milan osservano Karetsas da parecchio tempo. Siamo a inizio novembre quando in Portogallo si gioca Braga-Genk, quarta giornata del girone unico di Europa League. Sugli spalti dell’Estadio Municipal c’è anche Geoffrey Moncada, allora direttore tecnico rossonero. Karetsas, ancora minorenne, fa a pezzi la difesa di casa servendo ben due passaggi vincenti ai compagni nel 4-3 in favore dei belgi. Gli assist sono la specialità della casa: ben 16 in stagione. La recensione non può che essere positiva, sebbene si stia parlando di un ragazzino minuto, difficilmente collocabile nel Milan di Massimiliano Allegri. Karetsas, infatti, è un trequartista/esterno, mancino di piede, che ama partire da destra e giostrare tra le linee. Complicato immaginarlo con Max, decisamente meno oggi nella squadra di Ruben Amorim.
La situazione
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Alla medesima conclusione devono essere arrivati anche gli odierni uomini mercato rossoneri. Ma quanto può costare questo gioiellino greco? Il Genk ha appena rifiutato una proposta da 30 milioni di euro del Borussia Dortmund. Ricordate la partita col Braga? Ecco, un mese dopo il club belga, sentendo puzza di bruciato, fa firmare il rinnovo a Karetsas. Mossa intelligente, perché con un contratto allungato fino al 30 giugno 2029, il potere negoziale del Genk è sicuramente maggiore. “È un giocatore che suscita l’interesse dei più grandi club europei – ha spiegato di recente Dimitri De Condé, Head of football della squadra belga, a Het Laatste Nieuws -. Sappiamo quanto vale. Ha ancora un contratto a lungo termine con noi e ama semplicemente giocare a calcio. Certo, ogni calciatore ha un prezzo e lo vedremo in questa sessione di mercato. Ma è decisamente troppo presto per sapere quale sarà il suo futuro. Kos è appena rientrato da un infortunio (a una caviglia ndr). Ora è in piena forma e abbastanza realista da sapere che il suo futuro a breve termine è al Genk”. I belgi, insomma, per ora non hanno fretta e soprattutto non hanno necessità di scendere dalla valutazione di circa 40 milioni comunicata al Dortmund.
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Uscite
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Per arrivare a Karetsas, è naturale che il Milan debba anche lavorare sulle cessioni. E se parliamo dell’attacco, logico pensare a Rafa Leao. Il portoghese, che a fine maggio ha manifestato la volontà di provare una nuova avventura, non ha però ancora ricevuto un’offerta ritenuta all’altezza. L’unico club a essersi interessato seriamente a Leao è il Galatasaray, che non è andato per ora oltre alla proposta d’ingaggio per il giocatore (circa 10 milioni netti a stagione), senza poi approfondire il discorso col Diavolo. Anche perché, al momento, Rafa non apre a un trasferimento in Turchia. Intanto, dalla Francia arriva la voce di un sondaggio del Milan per Sankhoun Diawara, difensore del Troyes classe 2006. Mancino, 190 centimetri, sembra più un profilo da Milan Futuro che da prima squadra.
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