due gol annullati, due rossi, il mani di Messi, follia di Paredes, la maxirissa

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La prova dell’arbitro Vincic nella finale dei Mondiali a New York analizzata al microscopio, il fischietto sloveno ha ammonito 4 giocatori sudamericani

Pomeriggio difficile per Vincic nella finale dei Mondiali: 4 gialli e due rossi (uno a gara conclusa), tutti per gli argentini. 21 falli fischiati agli spagnoli e 25 agli argentini, due gol annullati, troppi cartellini risparmiati e qualche episodio dubbio. Vediamo cosa è successo a New York.

Spagna-Argentina, i casi da moviola

Questi gli episodi dubbi della gara. Al 15′ Mac Allister entra deciso su Dani Olmo, il giallo sarebbe stato anche poco ma Vincic lascia correre. Un minuto dopo Messi tocca il suo primo pallone e subisce l’aggressione alle spalle da parte di Alex Baena. Piccole scintille tra lo spagnolo e Romero, Dani Olmo poco dopo entra con decisione su Enzo Fernandez. Al 41′ arriva il primo giallo, è per Lisandro Martinez che ferma fallosamente una ripartenza di Oyarzabal. Proteste di Scaloni a inizio ripresa su un corner che non viene accordato all’Argentina.

Tutti argentini gli ammoniti

Paredes colpisce alla schiena Rodri, si accende una mischia e il neo-entrato argentino riceve un cartellino. All’82’ ammonito Enzo Fernandez per una protesta plateale. Solo 4 i minuti di recupero, troppo pochi tenendo conto di cambi e interruzioni. Blocco di Laporte su Messi, anche in questo caso Vincic si dimentica il cartellino in tasca. Al 92′ secondo cartellino e conseguente espulsione per Enzo Fernandez che arriva in ritardo su Cubarsi con troppa veemenza: gli argentini chiedono una revisione del Var. Prima della fine Messi protesta con l’arbitro dopo che Cucurella gli ha rivolto alcune parole coprendosi la bocca con la mano. Il direttore di gara segnala di essersi confrontato con il VAR, ma non arriva alcuna sanzione.

I due gol annullati

Si va ai supplementari. Al 96′ Nico Williams va in gol su una respinta a porta vuota, rete annullata perché in precedenza c’è un corpo a corpo di Merino e Otamendi: Vincic interviene con sicurezza avendo visto un pestone sul piede del difensore. Al 105′ doppia protesta dell’Argentina: prima per un contatto tra Cucurella e Simeone, poi per un intervento di Yamal su Tagliafico a bordo campo, quando il pallone era già uscito. Nel frattempo Scaloni viene ammonito per proteste. Regolare un minuto dopo il gol di Ferran Torres. Dopo l’1-0 della Spagna, ammonito Mac Allister per fallo su Cucurella. Al 113′ Ferran Torres va via da solo, mette dentro e l’assistente chiama un fuorigioco non semplice da vedere: gol non convalidato per una piccola porzione di spalla in avanti. Finale convluso: Messi per battere una punizione prende la palla con le mani e la sposta in avanti ma viene graziato dall’arbitro. Dopo 5′ di recupero nel secondo supplementare finisce 1-0 per la Spagna che diventa campione del mondo.

La follia di Paredes

Il finale è da dimenticare: Paredes prende per il collo Eric Garcia e lo spintona. Ne nasce un parapiglia che coinvolge anche altri calciatori. Uno di questo è Gavi: interviene per difendere il compagno di nazionale malmenato ma viene affrontato prima da Thiago Almada che lo sbilancia poi arriva lo stesso Paredes che s’avventa su di lui e gli mette le mani addosso. Thiago Almada prova a fermarlo. Un membro dello staff della Seleccion gli urla qualcosa, ma è inutile. Gavi è a terra, cerca di rialzarsi ma è travolto dalla furia dell’avversario. Succede tutto sotto gli occhi dell’arbitro, Vincic, che ha assistito alla scena. E poi ha estratto il cartellino rosso nonostante il match fosse concluso.

Chi è l’arbitro Vincic

A 47 anni, Slavko Vinčić vanta partite di grande rilevanza sulla scena europea, tra cui il duello decisivo tra Svezia e Polonia negli spareggi delle qualificazioni continentali. Internazionale dal 2010 ha arbitrato la penultima finale di Champions. Una curiosità: il 28 maggio 2020 fu coinvolto, suo malgrado, in una vicenda di sesso droga e armi. Vinčić ebbe la sola “colpa” di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato, accettando un invito a pranzo in un casolare a Bjeljina, in Bosnia ed Erzegovina, quando la polizia fece irruzione ed arrestò circa 30 persone, tra cui proprio il direttore di gara sloveno. Una volta raccontata la sua testimonianza, fu subito rilasciato e ritenuto estraneo ai fatti. L’arbitro è stato presente in nove scontri dell’ultima edizione della Champions League, distribuiti tra sei partite della fase a gironi, una partita dei sedicesimi, una degli ottavi e un’altra dei quarti di finale del torneo UEFA. Ha debuttato ai Mondiali in Brasile-Marocco.

L’arbitro ha punito solo gli argentini

Coadiuvato dagli assistenti Klancnik e Hovacic con Makhadmeh IV uomo l’arbitro del match ha ammonito Lisandro Martinez, Paredes, Enzo Fernandez, MacAllister, espulsi Enzo Fernandez e Paredes.

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