Non si placa la polemica sui presunti favoritismi arbitrali nei confronti dell’Albiceleste, per la stampa è tra le situazioni più controverse del Mondiale
Sale la tensione in vista di Inghilterra-Argentina di stasera e non si placano le teorie complottistiche che vedrebbero l’Albiceleste favorita dagli arbitri in questo Mondiale. Nel mirino c’è anche il fischietto designato per dirigere la partita, il marocchino naturalizzato americano Ismail Elfath ma già prima sui media si parlava di VARgentina.
L’arbitro favorito di Messi
L’arbitro Elfath ha incrociato Messi in più occasioni visto che opera nella Mls, il massimo campionato di calcio americano, dove il numero 10 argentino gioca con l’Inter Miami. I due si sono ‘conosciuti’ quindi in campo, e proprio per questo il Daily Mail ha definito Elfath come “l’arbitro preferito da Messi”, insinuando quindi che la scelta della Fifa, in questo caso di Pierluigi Collina, sia arrivata per favorire l’Argentina.
La VARgentina fa discutere
In un articolo di The Athletlc, ripreso poi dal New York Times, si parla esplicitamente di VARgentina, che viene indicata tra le situazioni più controverse del Mondiale tra rigori non fischiati, falli non rivisti e gol annullati in modo discutibile. Tutte decisioni che avrebbero favorito la Scaloneta. Ben due casi di arbitraggi vengono indicati in una lunga lista di flop che comprende il premio Nobel per la pace che la FIFA, sotto la guida di Gianni Infantino, ha assegnato a Donald Trump, la squalifica di Balogun annullata dopo una telefonata di Trump alla FIFA, le pause per l’idratazione, il primo gol dell’Inghilterra contro la Norvegia in cui la palla ha colpito un cavo e persino il pareggio tra Algeria e Austria che ha eliminato l’Iran.
Ronaldo ha rischiato la squalifica
C’è anche un caso che riguarda Cristiano Ronaldo. Cr7 ha evitato la squalifica per i Mondiali , nonostante l’espulsione rimediata nelle qualificazioni contro la Repubblica d’Irlanda il 13 novembre, per una gomitata al difensore Dara O’Shea Normalmente, la squalifica di tre giornate per l’infrazione avrebbe escluso Ronaldo dall’ultima partita di qualificazione del Portogallo e dalle prime due partite del Mondiale ma il comitato ha stabilito che la sospensione sarebbe stata “con un periodo di prova di un anno”, il che significa che non avrebbe saltato altre partite a condizione che non commettesse “un’altra infrazione di natura simile”.
Una settimana prima dell’annuncio della decisione, Ronaldo aveva partecipato a una cena di gala alla Casa Bianca a Washington DC, accompagnato dal principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, dal presidente della FIFA Gianni Infantino e da decine di miliardari e imprenditori.
Il sistema di teste di serie squilibrato?
Sotto accusa anche il nuovo sistema di teste di serie, simile a quello del tennis, per la Coppa del Mondo, ideato per garantire che le due squadre meglio classificate della competizione non potessero incontrarsi prima della finale. Una squadra come la Norvegia, però, ha affrontato due squadre tra le prime 15 nella fase a gironi (Francia e Senegal) e due squadre tra le prime sei nella fase a eliminazione diretta (Brasile e Inghilterra). Questo ha chiaramente avvantaggiato l’Argentina, che non ha incontrato nessuna squadra classificata oltre la 19ª posizione per accedere alle semifinali, mentre l’Inghilterra non ha affrontato nessuna squadra tra le prime 10.
Basta dare un’occhiata rapida a X/twitter per imbattersi in meme di Infantino con la maglia dell’Argentina, o in video generati dall’IA in cui Infantino porta a spasso una versione infantile di Messi. In breve, si sta diffondendo una teoria del complotto secondo cui la FIFA starebbe truccando il torneo a favore dell’Argentina.
Le tre gare con l’Argentina aiutata dagli arbitri
In questo torneo ci sono stati tre momenti particolarmente controversi. Dopo la vittoria dell’Argentina contro l’Algeria nella fase a gironi, la Federazione calcistica algerina ha presentato un reclamo alla FIFA in merito alle decisioni arbitrali per un mancato rosso a Messi e per altri due episodi durante la partita, in cui alcuni falli sui propri giocatori rimasero impuniti.
Quando l’Argentina ha affrontato l’Egitto agli ottavi di finale, le teorie del complotto sono esplose. La squadra egiziana era furiosa per le decisioni arbitrali di François Letexier, che l’hanno eliminata con una drammatica sconfitta per 3-2, dopo la quale l’attaccante di punta Mostafa Ziko ha affermato che il trofeo era “destinato all’Argentina”. L’allenatore Hossam Hassan ha affermato che alla sua squadra è stato ingiustamente annullato il secondo gol sull’1-0, in seguito a un controllo del VAR per un fallo, e che all’Egitto avrebbe dovuto essere assegnato un rigore prima che Enzo Fernandez segnasse il terzo gol per l’Argentina.
Infine, l’Argentina si è qualificata per le semifinali battendo la Svizzera per 3-1 ai tempi supplementari. Tuttavia, ancora una volta l’Argentina ha beneficiato di un decisivo intervento del VAR. Il centrocampista svizzero Remo Freuler ha definito “disastro” la scelta di utilizzare il VAR per espellere il suo compagno di squadra Breel Embolo, mentre il capitano Granit Xhaka ha affermato che le revisioni video per giudicare tali infrazioni possono “uccidere” una partita. A prima vista, sembrava che il centrocampista Paredes avesse fatto inciampare Embolo, e l’arbitro portoghese Joao Pinheiro ha estratto il cartellino giallo per l’argentino.
La squadra del VAR è quindi intervenuta. Dopo aver visionato i replay, che sembravano dimostrare che Embolo avesse iniziato il contatto, è stato raccomandato a Pinheiro di rivedere l’episodio. Man mano che le immagini scorrevano, è emerso che gli arbitri stavano esaminando i replay per verificare la presenza di un “errore di identificazione”, ovvero che il giocatore sbagliato avesse ricevuto il cartellino giallo. Dopo la revisione, Pinheiro ha revocato l’ammonizione a Paredes e l’ha mostrata a Embolo. Dato che il giocatore svizzero era già stato ammonito nel primo tempo, è stato espulso con un cartellino rosso. L’ironia sta nel fatto che, se l’arbitro non avesse mostrato un cartellino giallo a Paredes, l’episodio non avrebbe potuto essere esaminato solo in base alla simulazione di Embolo. Era necessario mostrare un cartellino a Paredes per attivare il protocollo per “scambio di persona”.

