Tuchel critica la squadra, Bellingham gli risponde male, che tensione

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Il ct critico con i suoi giocatori nonostante il successo sulla Norvegia, il match winner non ci sta e replica a brutto muso

Non è l’amosfera che ti aspetti quella che regna in casa Inghilterra dopo il 2-1 alla Norvegia che vale la semifinale dei Mondiali contro l’Argentina. L’esultanza e la gioia hanno presto lasciato posto a veleni interni con il ct Tuchel che ha avuto parole assai dure nei confronti dei suoi giocatori, suscitando la piccata replica di Bellingham, l’autore dei due gol che hanno trascinato i tre Leoni.

Le critiche di Tuchel

Il tecnico tedesco ha definito la sua squadra “fortunata” dopo la doppietta di Bellingham e l’aiuto del VAR e di un cavo della telecamera, che hanno permesso loro di superare la Norvegia ai tempi supplementari. Il ct ha visto la sua Inghilterra che sembrava spesso cedere sotto l’opprimente caldo della Florida prima di riuscire finalmente a trovare una via d’uscita: «Siamo stati fortunati. Ci siamo complicati la vita da soli. Il risultato è fantastico, siamo tra i primi quattro. È incredibile, ma non sono contento della prestazione.». «In ogni senso», ha risposto Tuchel quando gli è stato chiesto cosa non lo avesse convinto dei suoi uomini. «L’impegno c’è, ma ci siamo complicati molto la vita con il modo in cui abbiamo giocato. Errori tattici e disattenti, non abbastanza veloci. Non abbastanza incisivi. Siamo stati fortunati.»

“E’ vero – ha aggiunto – superano ostacoli e avversità. Ma anch’io ho delle pretese. Vogliamo dare il meglio di noi. Nella mia testa non sono ancora del tutto soddisfatto e non cambio idea. Penso che possiamo giocare più velocemente, possiamo giocare in modo più cinico. Abbiamo commesso troppi errori non forzati e problemi tecnici. Abbiamo avuto alcuni momenti cruciali in cui siamo stati fortunati, quindi sì, ci sono molte cose da migliorare. Non è un problema di mentalità. Puoi imbottigliarla e venderla. Perché si parla di mentalità? È la qualità del nostro gioco il problema“.

La risposta sferzante di Bellingham

Bellingham, che ha segnato il suo quinto e sesto gol in questo torneo già di per sé straordinario, è caduto dalle nuvole quando gli hanno riportato il pensiero del ct: «Forse», ha detto quando gli è stato chiesto se la critica fosse giustificata. «Ma forseTuchel non sa cosa significhi giocare in quelle condizioni contro Erling Haaland, Odegaard, Nusa e Sorloth. Non è una squadra facile da affrontare. Abbiamo vinto. Qual è il suo problema? Abbiamo cercato di creare un ambiente positivo. Dovremmo continuare così anche nelle semifinali. Non posso che parlare bene dei ragazzi. Non si vince ogni partita con passaggi precisi e mille passaggi. A volte bisogna vincere con grinta, e stasera lo abbiamo fatto di nuovo. Vincere significa anche scendere in campo, lottare e sporcarsi la maglia di fango. Non si tratta solo di passarsi la palla. A volte si vincono le partite dando e subendo colpi. I ragazzi hanno giocato una grande partita e siamo tra le prime quattro al Mondiale.”

La retromarcia del ct

Tuchel si è subito offerto di fare da paciere quando è stato informato dei commenti della stella del Real dopo la gara con la Norvegia: “Nessuno mette in dubbio che io non sia impressionato.con il cambiamento che hanno messo in atto, lo sforzo, lo spirito, la fiducia. Superare le avversità, non mollare e trovare il modo di vincere è un’impresa di altissimo livello. Non riceveranno mai abbastanza elogi per questo. Ma sono anche un allenatore di calcio e penso che possiamo giocare meglio”. Tuchel ha inoltre elogiato la tenacia della sua squadra, aggiungendo, forse un po’ pentito, di essere “innamorato” dei suoi giocatori: “Non c’è dubbio che io sia orgoglioso, felice e che mi senta molto legato a questa squadra perché fanno tutto il necessario. Non c’è nessuna disconnessione tra me e la mia squadra, no, nemmeno dell’1%. Sono pieno di gioia e amo profondamente i miei giocatori, la mia squadra e il modo in cui si comportano”.

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