le formazioni ufficiali. Haaland sfida Kane, ma l’incognita del meteo potrebbe sparigliare tutto

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Haaland e Kane incrociano le ostilità nel quarto di finale Norvegia-Inghilterra, sfida che promette spettacolo in quel di Miami (meteo permettendo). Le scelte dei ct

Ad ogni edizione che si rispetti del Mondiale c’è sempre una certa corsa nel cercare la rivelazione della Coppa del Mondo di calcio, e la Norvegia rientra senz’altro nel novero di chi ha stupito: non parliamo esattamente di un fulmine a ciel sereno, visto il cammino della Nazionale allenata da Solbakken nelle qualificazioni, ma intanto la squadra con Haaland e soci si ritrova in uno dei quattro quarti di finale con vista sulla semifinale dopo un percorso notevole. Dall’altra abbiamo l’Inghilterra di Tuchel, il cui periplo ai Mondiali 2026 è stato forse meno pirotecnico, ma tutto sommato ugualmente concreto. Su tutti sovrasta l’incognita del meteo, con la partita dell’Hard Rock Stadium di Miami prevista per le 23 italiane a rischio slittamento causa condizioni meteorologiche estreme.

Oltre Haaland e Kane: i protagonisti di Norvegia e Inghilterra

Abbiamo citato Erling Haaland, che ad oggi ha segnato in questa Coppa del Mondo 7 gol in quattro presenze, tra cui la doppietta ad un mesto Brasile. Alle sue spalle Harry Kane, stella della Nazionale dei Tre Leoni a quota 6, di cui 2 su rigore (considerando che l’attaccante del Bayern Monaco sbagliò nel 2022 dal dischetto contro la Francia, sta dando il suo meglio per cancellare quella piccola onta. Al di là del fatto di essere rimasto a secco contro il Ghana, squadra che ha fatto un po’ venire i sudori freddi agli inglesi). Già di per sé la sfida tra questi due marcantoni rappresenta un motivo valido per appassionarsi a Norvegia-Inghilterra, ma ovviamente oltre alle punte c’è di più.

Gli scandinavi sono trascinati anche dal capitano Martin Ødegaard, stella dell’Arsenal campione della Premier League e metronomo a centrocampo, fondamentale nell’armare la precisione balistica di un Holland che grazie al compagno di squadra può limitarsi all’essenziale. E poi gli apporti da subentrati di Oscar Bobb e Antonio Nusa, e la qualità offensiva di Alexander Sørloth. Più fragile il reparto arretrato: la difesa è il settore dove i norvegesi non hanno brillato più di tanto, subendo 9 reti contro le 5 dei rivali di stasera.

Gli inglesi possono contare anch’essi su un centrocampo dove spicca per tecnica e personalità Jude Bellingham, perno fondamentale della squadra, affiancato da un esperto manovratore (nonché altro protagonista dell’Arsenal di quest’anno) Declan Rice. Un altro pilastro dei Tre Leoni è Jordan Pickford, che ci mette il suo carico di esperienza tra i pali.

Le scelte di Solbakken: verso una conferma in blocco

Solbakken potrà contare su tutta la rosa (nonostante il virus che alleggiava in questi giorni), che potrebbe godere di una serie di conferme rispetto al match contro il Brasile: tra i pali Nyland, e nel possibile 4-3-3 troviamo nella retroguardia Heggem e Ayer affiancati sulle fasce da Wolfe a sinistra e Ryerson a destra. Al centrocampo, oltre ad Ødegaard, Berg e Berge. Il tridente è composto, ça va sans dire, da Haaland, con Sørloth e Nusa a contornarlo.

Le scelte di Tuchel

Situazione meno lineare a livello di scelte per Tuchel, che deve fare a meno dello squalificato Quansah e dell’infortunato Henderson. Nel 4-2-3-1 proposto davanti a Pickford troviamo Konsa e Burn, e ai lati O’Reilly e Spence. Centrocampo presidiato da Rice e Anderson, mentre sulla trequarti Bellingham con al fianco Saka e Gordon. Infine la punta centrale, Kane.

Norvegia-Inghilterra, le formazioni

  • Norvegia (4-3-3): Nyland; Ryerson, Ajer, Heggem, Møller Wolfe; Ødegaard, Berge, Berg; Sørloth, Haaland, Nusa.
  • Inghilterra (4-2-3-1): Pickford; Spence, Burn, Konsa, O’Reilly; Rice, Anderson; Saka, Bellingham, Gordon; Kane.

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