Il talento 18enne del Genk è – già da tempo – nel mirino del club rossonero, ma costa parecchio: servono circa 40 milioni
Il cognome è evocativo, perché parliamo di un ragazzo – 18 anni, 19 a novembre – dai piedi particolarmente morbidi ed educati quando deve gestire il pallone. Konstantinos Karetsas, nato in Belgio da genitori greci, è l’idea che anima il quarto piano di Casa Milan per la trequarti. Un profilo decisamente interessante, che ha già attirato parecchia attenzione su di sé perché riesce a mettere insieme tre fattori cruciali: nobiltà del ruolo, qualità ed età. Gioca nel Genk da anni (è lì che ha iniziato a livello giovanile, poi perfezionato all’Anderlecht), e dal Genk parrebbe destinato ad andarsene perché in prospettiva il suo livello è superiore. Il problema è che il club belga a dicembre gli ha saggiamente rinnovato il contratto (ora scade nel 2029) e quindi per portarsi a casa questo mancino classe 2007 occorrono circa 40 milioni. E lui, a giudicare dalle recenti dichiarazioni, non parrebbe avere una fretta assoluta di cambiare aria: “Come vedo lo sviluppo della mia carriera? Prima affermarmi in Belgio e poi fare un trasferimento quest’anno o l’anno prossimo. Non ho preferenze per un campionato in particolare, ma se proprio devo scegliere allora preferirei la Liga”.
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Il Milan comunque vuole provarci perché, proseguendo di questo passo, il prezzo presto potrebbe diventare fuori mercato per i club italiani. Tradotto: sarebbe la consueta guerra impari con la Premier League. Konstantinos pare davvero un predestinato non solo per le qualità evidenti, ma anche per il suo curriculum: vanta già oltre cento presenze da pro’ tra club e Grecia, la nazione che ha scelto di rappresentare dopo la trafila nelle selezioni giovanili belghe. Può essere impiegato sulla corsia destra (e lui quando succede non se ne lamenta), ma il suo ruolo naturale è sulla trequarti perché il ragazzo più che segnare ama agevolare i compagni. La bellezza degli assist per i giocatori di fantasia è superiore a quella del gol. E attenzione, quello del Milan non è un innamoramento dell’ultima ora: il Diavolo lo segue almeno dall’autunno 2025, quando gli scout si erano mossi per osservare dal vivo questo talento di 173 centimetri e fisico minuto, che però sa giocare ad alto ritmo e ama l’uno contro uno, grazie alla rapidità nello stretto.
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Già allora, comunque, servivano come minimo 25 milioni e in effetti le qualità evidenti di Karetsas ne hanno fatto fin da subito un elemento piuttosto caro. Condizione a cui ha ovviamente contribuito l’interesse di mezza Premier (così come di altri club, compresi alcuni italiani). Konstantinos ha debuttato nel Genk quando non aveva ancora 16 anni (a 15 infatti ha segnato il gol più giovane nella storia del calcio professionistico belga) ed è da sempre abituato alla ribalta che viene naturale concedere ai ragazzi di talento dal futuro promettente. Il suo punto forte? Il primo controllo orientato, poi ovviamente dribbling e passaggi filtranti. Non è un caso che i suoi modelli di riferimento siano Ronaldinho e Neymar, che magari suona un po’ banale ma rende l’idea del tipo di calcio a cui Konstantinos si ispira. Tutti tipi da carezze al pallone.
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