I nerazzurri puntano sull’esterno israeliano per sostituire l’olandese, ma c’è ancora distanza con l’Union Saint-Gilloise. Parte la corsa per il 2010 Malte Fismen, astro nascente scandinavo
Tutti pazzi per la Norvegia, che ha prima dato lezioni di calcio all‘Italia, poi ha portato il Bodo Glimt fino ai quarti di Champions League anche a spese dell’Inter, e ora si trova ai quarti di finale del Mondiale dopo aver eliminato il Brasile.
La rivoluzione norvegese
Risultati evidentemente non casuali: più giusto parlare di frutti raccolti dopo un lungo lavoro che evidentemente è stato portato avanti nel corso degli anni in una Nazione che è sempre rimasta ai margini del calcio che conta. La geopolitica dello sport, però, può cambiare rapidamente, come conferma anche la presenza di tanti calciatori norvegesi nei principali campionati europei. Insomma, dietro Haaland c’è tanto altro.
Inter, occhi in Scandinavia
Anche a livello giovanile, infatti, il paese sta attirando l’attenzione dei più importanti club europei. L’Inter, che la scorsa estate ha già investito sui giovani Jonas Dahlberg Strand (classe 2008) e Matheo Arntzen (classe 2009), entrambi arrivati a Milano dalla Norvegia, continua a monitorare il mercato scandinavo alla ricerca di nuovi prospetti.
Fismen, il talento che ha stregato l’Inter
Secondo quanto riportato da TV2, il nome finito nel mirino dei nerazzurri è quello di Malte Fismen, considerato uno dei talenti più promettenti del calcio norvegese. Esterno offensivo con la possibilità di essere impiegato anche da centravanti, il classe 2010 ha già conquistato un ruolo importante nell’Asane, formazione impegnata nella seconda divisione nazionale. Nonostante la giovanissima età, nella stagione 2026 ha già totalizzato 14 presenze, 13 delle quali da titolare, impreziosite da un gol e due assist.
Anche il Como su Fismen
Fismen è inoltre un punto fermo delle selezioni giovanili della Norvegia e il suo profilo ha attirato l’interesse di numerosi club. Oltre all’Inter, lo seguono da vicino anche alcune delle principali società norvegesi, tra cui Bodo Glimt, Brann e Molde, mentre in Italia anche il Como avrebbe avviato i primi osservatori sul giocatore. La valutazione del cartellino oscilla attualmente tra i 10 e i 15 milioni di corone norvegesi, una cifra compresa tra i 900 mila e gli 1,3 milioni di euro. Un investimento ancora contenuto per un talento che molti addetti ai lavori indicano come uno dei prospetti più interessanti della nuova generazione del calcio scandinavo.
Inter, Khalaili erede di Dumfries
Un duello con il Como che stava per riproporsi anche per Anan Khalaili, uno dei nomi emersi nelle ultime settimane per il mercato dell’Inter, alla ricerca di un nuovo esterno destro dopo la partenza di Denzel Dumfries. Il classe 2004 dell’Union Saint-Gilloise è stato individuato dalla dirigenza nerazzurra come un profilo giovane, di prospettiva e con caratteristiche adatte al calcio moderno.
Il Como prende Yan Couto
Nelle scorse ore anche i lariani erano apparsi interessati al giocatore, ma come riportato da Sport Mediaset, hanno chiuso l’affare Yan Couto con il Borussia Dortmund. L’esterno brasiliano arriva in Lombardia in prestito con diritto di riscatto. Di conseguenza, l’Inter dovrebbe avere la strada spianata per esterno offensivo israeliano. A differenza di Dumfries, Khalaili ha caratteristiche più da ala pura: punta spesso l’uomo, cerca la giocata individuale e può aumentare la pericolosità nell’ultimo terzo di campo.
Inter-Khalaili, ecco cosa manca
Il nodo principale – come riporta Sky Sport – resta la valutazione economica. L’Union Saint-Gilloise non sembra intenzionata a fare sconti e valuta il proprio esterno classe 2004 intorno ai 25-30 milioni di euro. L’Inter avrebbe già avviato i contatti con il club belga e avrebbe trovato una base d’intesa con il giocatore sul contratto, ma manca ancora l’accordo definitivo tra le società.

