Il 50enne veneto, nel 2025-26 designatore in C, è chiamato a restituire credibilità all’intera categoria. Trasparenza, uniformità di giudizi e protocollo VAR le sfide da vincere.
Il breve interregno di Dino Tommasi è già finito. Il nuovo designatore degli arbitri per la Serie A e B è Daniele Orsato, ex fischietto di enorme esperienza chiamato a restituire credibilità e fiducia nell’AIA e più in generale nel mondo arbitrale dopo un’annata terribile. Una stagione che si è conclusa con l’indagine, tutt’ora in corso, della Procura di Milano che ha portato all’autosospensione di Gianluca Rocchi e del suo vice Andrea Gervasoni, ma che – soprattutto – è stata segnata da polemiche in serie e da un numero elevatissimo di errori più o meno determinanti lungo tutto l’arco dell’annata.
Chi è Orsato: la carriera dell’ex arbitro di Schio
Cinquant’anni, espressione della sezione arbitrale di Schio, tifoso – per sua stessa ammissione – del Vicenza (subito un conflitto d’interessi, dunque, visto che i biancorossi quest’anno sono tornati in Serie B), Daniele Orsato è il secondo arbitro per numero di direzioni in massima serie, dietro solanto al mitico Concetto Lo Bello. Nel 2020 è stato eletto miglior arbitro del mondo dall’IFFHS, un istituto di statistica. Dopo la gavetta nelle categorie minori, ha esordito in A nel 2006 (Siena-Atalanta 1-1) e ha chiuso nel 2024. Rapidissima la sua carriera dirigenziale: a gennaio 2025 è stato eletto commissario per lo sviluppo del talento arbitrale dell’AIA, nel 2025-26 è stato nominato designatore per la Serie C.
Orsato, Pjanic e quell’Inter-Juve: le nuove nomine
L’indicazione di Orsato è arrivata al Comitato Nazionale dell’AIA, l’Associazione Italiana Arbitri, da parte del nuovo direttore tecnico Domenico Messina. Tra le sue direzioni più importanti la finale di Champions League del 2020 tra Bayern e PSG e la semifinale mondiale 2022 tra Argentina e Croazia. Ma tutti ricordano soprattutto l‘infuocato Derby d’Italia dell’aprile 2018 tra Inter e Juventus, decisivo per lo Scudetto bianconero a svantaggio del Napoli, condito da polemiche per un giallo negato al bianconero Pjanic. Al posto di Orsato designato per la Serie C Nicola Ayroldi. In Serie D nuovo designatore Paolo Dondarini in luogo di Stefano Braschi.
Le tre sfide da affrontare: trasparenza, uniformità e VAR
Tre le missioni da affrontare subito per il nuovo boss degli arbitri. C’è da restituire trasparenza alle designazioni dopo i dubbi e i sospetti affiorati in seguito alle inchieste della magistratura. Bisogna poi garantire uniformità di giudizio: non ci possono essere differenze così evidenti tra un arbitro e l’altro, tra un addetto Var che interviene su tutto e un altro che invece lascia correre sorvolando in ogni circostanza. Già, il VAR. Il protocollo così com’è si è mostrato inadeguato, soprattutto sul concetto di “chiaro ed evidente errore”. Riuscirà Orsato a risolvere tutti i problemi? Speriamo di sì.

