Il trequartista classe 2007 ha deciso di andare a giocare per Fabregas nonostante la corte di Amorim: secondo Nicolò Schira, fu dato in prestito al Catanzaro per decisione dello svedese perchè “oscurava” il figlio nella Primavera rossonera
Il Como che beffa il Milan sulla corsa a un giocatore potrebbe sembrare fantacalcio, eppure è la verità. La geopolitica cambia, i rapporti di forza si diluiscono, le nuove realtà ambiziose sbarrano la strada alle grandi che oltre al blasone possono far valere ben poco.
Liberali, perché il Como
Mattia Liberali non tornerà al Milan ma passerà al Como: il refrain della giornata di calcio mercato è sicuramente quello che ha portato il trequartista classe 2007 alla corte di Fabregas. I rossoneri garantivano un ingaggio più alto ma non la possibilità di giocare la Champions, evidentemente fattore determinante nella scelta del giocatore rientrato dal prestito al Catanzaro. E fa niente se da un lato c’è il Senigallia e dall’altro il Meazza: il Milan godeva del 50% della futura rivendita e ora si dovrà dunque accontentare solo dei 3 milioni di euro che incasserà grazie al passaggio del giocatore al Como.
Il tentativo di Amorim
Ma una scelta così importante se non addirittura coraggiosa non può non avere un retroscena, raccontato dall’esperto di mercato Nicolò Schira. Il giornalista Nicolò Schira su X – prima che la trattativa si chiudesse – ha scritto che il merito del riavvicinamento è stato del tecnico portoghese Amorim che ha saputo solo in questi giorni che il club rossonero ancora detiene il 50% del cartellino. Schira ha scritto che a mandare Liberali via dal Milan era stato Zlatan Ibrahimovic perché il gioiellino faceva ombra al figlio.
Il ruolo di Ibrahimovic
Questo il post del giornalista: “Spiace vedere che mediaticamente sia snobbato e maltrattato il ruolo di Ruben Amorim nella vicenda Mattia Liberali. Molti degli attuali dirigenti erano all’ACMilan anche l’anno scorso (seppur in ruoli differenti), quando il gioiellino era stato scaricato al Catanzaro. È stato il tecnico portoghese, una volta venuto a conoscenza del fatto che il Milan fosse in possesso del 50% del cartellino, a riattivare i contatti, chiedendo a gran voce il fantasista parlandoci direttamente. Il primo step che ha portato alla discesa in campo di Gerry Cardinale nelle ultime 24 ore per provare a rimontare il Como. In attesa del mea culpa di Zlatan Ibrahimovic, che aveva “osteggiato” Liberali in quanto faceva ombra al figlio Maximilian in Primavera…”.

