Lo spagnolo Santi Cazorla, ex
trequartista dell’Arsenal e due volte campione d’Europa, si è
ritirato a 41 anni, dieci dopo il grave infortunio al tendine
d’Achille che quasi mise fine alla sua carriera. “Ora che tutto
sta per finire, che appendo gli scarpini al chiodo e il rumore
lascia il posto al silenzio, tutto ha un senso, perché questa
fine non è avvenuta in un posto qualsiasi: ero a casa”, ha
dichiarato Cazorla su X. Ha concluso la sua carriera al Real
Oviedo, nella sua regione natale delle Asturie, dove era tornato
nel 2023 “ricevendo il minimo salariale consentito dalla lega e
donando tutti i suoi diritti d’immagine al club”, ha dichiarato.
Dopo essersi affermato come uno dei migliori giocatori della
Liga con il Villarreal, questo piccolo centrocampista offensivo
(1,68 m) è passato all’Arsenal in Premier League nel 2012. Lì ha
vinto tre FA Cup. Ma la sua carriera ha preso una svolta
drammatica nell’ottobre del 2016, durante una partita di
Champions League contro i bulgari del Ludogorets Razgrad. Mentre
i Gunners travolgevano gli avversari per 6-0, Cazorla dovette
lasciare il campo prima dell’ora di gioco, a causa di un
infortunio alla caviglia già indebolita da una lesione mal
curata. Quello che seguì fu un calvario: otto operazioni in
quasi due anni, rischiò di perdere la gamba a causa di
un’infezione che gli aveva divorato otto centimetri del tendine
d’Achille.
Per rilanciare la sua carriera, Cazorla è tornato nell’agosto
del 2018 al Villarreal, il club che gli aveva “dato tutto”. In
due anni ha segnato ventidue gol e fornito altrettanti assist.
Dopo la scadenza del suo contratto con il “Sottomarino Giallo”,
si è unito all’Al-Sadd in Qatar, per poi decidere di concludere
la carriera nel suo “amatissimo club”, il Real Oviedo, dove era
cresciuto nelle giovanili.
Con 81 presenze nella nazionale spagnola, con cui ha vinto
gli Europei del 2008 e del 2012, Cazorla ha segnato 15 gol e
fornito 10 assist.
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