Dopo due anni deludenti e la critica feroce dei tifosi, il numero uno di RedBird ha cambiato decisamente registro, scendendo in campo in prima persona. E dopo Goncalo Ramos si occupa anche del giovane talento
“Pronto Mattia? Sono Gerry Cardinale”. Immaginatevi la scena: da una parte della cornetta c’è Liberali, talentino classe 2007 impegnato in Galles con l’Italia all’Europeo Under 19; dall’altra, un miliardario di quasi 60 anni, numero uno di RedBird, fondo proprietario del Milan, che fino a questa estate non si era mai occupato così dettagliatamente di calciomercato. Eppure, Cardinale si sta muovendo in prima persona anche per un affare che agli occhi esterni può sembrare “minore”, cioé l’eventuale ritorno in rossonero di una stellina mollata forse troppo in fretta un anno fa da chi l’americano aveva delegato di gestire il “suo” Milan. Ora, su spinta anche del nuovo tecnico Ruben Amorim, Gerry sta provando a correre ai ripari per evitare che Liberali vada al Como e il Diavolo perda la possibilità di riaverlo a Milanello.
cambio registro
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In fondo Cardinale l’aveva anticipato nel giorno in cui aveva in un colpo solo azzerato tutti i vertici di via Aldo Rossi, dall’ad Furlani al ds Tare, passando per il dt Moncada e l’allenatore Allegri: d’ora in poi decido io e mi occupo io in prima persona del Milan. Detto, fatto. Perché dalla scelta dell’allenatore alla ristrutturazione dell’organigramma e ora alle trattative di mercato, il numero uno di RedBird non è più solo persona informata dei fatti, ma attore protagonista. L’impegno sta prevedendo tempo (Cardinale ha presenziato – se non fisicamente, in videocall – ai colloqui per il tecnico ed è stato in Italia più volte nell’ultimo mese) e denaro (ieri Gonçalo Ramos è diventato ufficialmente il calciatore più caro della storia del Milan), ma Gerry se lo era (e lo aveva) promesso dopo due anni deludenti che hanno messo la tifoseria sul piede di guerra contro la proprietà americana.
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sogni
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E leggendo i social, si intuisce come almeno parte del tifo rossonero abbia cambiato già mood. Perché i 70 milioni circa pagati al Psg per Ramos sono molto più che parole al vento. Così come oggi le call con Liberali (nel pomeriggio è prevista un meeting telematico con l’azzurrino) o i nomi che il Milan sta sondando sul mercato. In un mese, Cardinale sta portando i tifosi dalla depressione (sportivamente parlando) per una squadra senza risultati e identità al sogno di costruire un nuovo ciclo. E a proposito di sogni, quello di Gerry per la difesa si chiama Virgil van Dijk. Difficile, quasi impossibile, come appunto sono i sogni. Ma ecco, prima che Cardinale scendesse in campo, ai tifosi rossoneri era “vietato sognare”, parafrasando un vecchio striscione in Curva Sud. Oggi possono farlo a occhi aperti.
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