Antognoni: “Firenze vale più di dieci scudetti. Il calcio ha perso le bandiere”

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Giancarlo Antognoni si racconta a La Nazione: il legame con Firenze, il calcio moderno e il possibile forfait al Centenario viola.

Redazione VN

Giancarlo Antognoni si è raccontato in una lunga intervista a La Nazione, tra ricordi, riflessioni sul calcio moderno e il legame mai interrotto con Firenze.

Sul tema del Centenario della Fiorentina, l’ex capitano viola è stato diretto: “Mi conoscete, sono sempre chiaro e non cambio idea. Questa è la festa dell’attuale proprietà che non mi ha considerato per cinque anni. E poi ci sono tanti altri grandi giocatori che hanno fatto la storia della Fiorentina”.

Antognoni ha poi allargato lo sguardo al calcio di oggi, sempre più veloce e dominato dal business: “Ora tutto va di corsa, è un mondo diverso. Prima c’era la voglia di riconoscersi in qualcosa o qualcuno. Le bandiere non esistono più”.

Immancabile il riferimento al rapporto con Firenze, rimasto centrale nella sua vita: “Spiegare ai giovani che l’amore di una città vale più di dieci scudetti oggi è complicato. Firenze per me è un affetto straordinario, ricambiato”.

Nel corso dell’intervista spazio anche ai ricordi della carriera, dal Mondiale del 1982 ai compagni di Nazionale e ai tecnici che lo hanno guidato, in un racconto che conferma ancora una volta il suo status di simbolo della Fiorentina e del calcio italiano.

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