Sembrava tutto fatto coi nerazzurri, ma il voltafaccia dell’agente e l’offerta economica molto superiore dei Blues hanno ribaltato la trattativa
Un intervento a gamba tesa ha pregiudicato il futuro interista di Marco Palestra. Non sul campo, ovviamente, ma sul mercato. L’inserimento del Chelsea ha ribaltato i destini della trattativa. Perché la dirigenza nerazzurra, oggi, ha trascorso di fatto gran parte della giornata a colloquio con Alessandro Lucci, procuratore dell’esterno di proprietà dell’Atalanta, e in realtà si era seduta con la convinzione di raggiungere ben rapidamente un’intesa definitiva. Sponda giocatore era tutto fatto, lato Dea pure, ma nel corso del lunghissimo incontro di oggi è venuta fuori una variabile non da poco. Ovvero il fortissimo inserimento dei Blues, che hanno messo sul piatto cifre decisamente più elevate rispetto a quelle – già altissime – offerte dall’Inter: si parla di un contratto quinquennale da 5 milioni all’anno per il giocatore, che alla fine ha deciso di accettare. Palestra aveva sempre dato la priorità all’Inter, ma la convinzione con cui il club inglese si è inserito ha modificato clamorosamente l’andamento di una trattativa che sembrava già conclusa.

