E’ l’unica donna responsabile
dello staff medico di una squadra dei Mondiali 2026 e la terza
nei quasi 100 anni di storia del torneo. Si chiama Suzanne
Huurman e ha la responsabilità medica di Curacao, la quadra più
piccola di sempre al torneo per popolazione e dimensioni. Quando
la Fifa le ha detto che sarebbe stata l’unica ai Mondiali,
Huurman non ha esitato.
“All’inizio non ci ho fatto caso perché è normale essere
l’unica donna, o una delle poche nella stanza. Ma spero di
vedere presto più donne, perché ce ne sono molte all’altezza”,
ha detto a Bbc spiegando di non essere intimidita dal lavorare
in un contesto dominato dagli uomini. “Se dimostri di essere
competente e brava in quello che fai, è facile farsi accettare
perché ciò che conta è la qualità e la capacità di ottenere
risultati”, ha osservato. “Se vedono che sei all’altezza e che
condividete gli stessi obiettivi, tutto diventa più facile”, ha
aggiunto ammettendo comunque che non è facile inserirsi.
“C’è sempre chi dice di noi, chi sostiene che sia
impossibile. Come possono lavorare le donne in un ambiente solo
maschile?”, ha raccontato. Huurman ha studiato medicina in
Olanda e nel suo corso il 70-75% era composto da donne. Quando
ha preso la disciplina sportiva si è però accorta della
differenza: la quota di donne scendeva al 20-30%. Da lì i numeri
della presenza femminile si sono sempre più ridotti per Huurman
fino ad arrivare ai Mondiali 2026: su 48 squadre, 47 hanno un
capo dello staff medico uomo, lei è l’unica donna
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