Il portiere non ha brillato nell’esordio Mondiale col Senegal. “Non è al top”, l’attacco di Dugarry. E intanto, col Milan fuori dalla Champions, il suo agente si guarda attorno
Al di là della vittoria contro il Senegal, l’esordio di Maignan nel primo Mondiale da titolare dopo aver raccolto l’eredità di Lloris non è stato quello sperato. Il gol incassato nel recupero da Mbaye ha infatti riacceso un dibattito che accompagna il portiere da diversi mesi. Secondo numerosi commentatori, Magic Mike avrebbe potuto fare qualcosa in più sulla conclusione che ha permesso agli africani di accorciare le distanze. L’attaccante senegalese ha ricevuto sulla destra dell’area e ha calciato forte sul palo che avrebbe dovuto “chiudere” l’estremo difensore della Francia. “Lo trovo un po’ meno sicuro di sé, un po’ meno composto”, ha spiegato Christophe Dugarry alla radio RMC. Anche i giornali francesi sono stati pressoché unanimi nel giudicare insufficiente la sua prestazione. Una parte delle analisi televisive ha infine evidenziato come il portiere francese fosse leggermente scoperto sul proprio palo e non particolarmente reattivo nel tuffo.
titolare indiscusso
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Senza la convocazione di Chevalier, che ha perso il posto al Psg dopo essere arrivato la scorsa estate per sostituire un certo Donnarumma, Maignan alle sue spalle in Nazionale ha Samba e Risser. In pratica è titolare indiscusso… In più Mbappè, il capitano, stravede per lui e in recenti interviste lo ha più volte elogiato sottolineando che è una garanzia, uno dei leader dello spogliatoio. Dubbi che possa essere avvicendato contro l’Iraq non ne esistono. È però innegabile che la Francia per disputare un torneo importante abbia bisogno del miglior Maignan, anche perché la difesa subisce gol da sei partite ufficiali di fila, comprese le amichevoli (4). L’ultima volta con la porta chiusa è stata contro l’Ucraina, in una gara valida per le qualificazioni ai Mondiali dello scorso novembre. È passato troppo tempo…
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dubbi
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Dopo la delusione del quinto posto in campionato con il Milan, Maignan è arrivato nel ritiro della Francia senza rilasciare dichiarazioni. Né in Italia né in patria. Non è una cosa insolita visto che parla pochissimo e malvolentieri. Di certo però non è felice per la piega che ha preso l’esperienza rossonera: aveva rinnovato il contratto fino al 2031 a oltre 5 milioni netti a stagione più bonus quando la squadra era seconda in classifica e il feeling con Allegri e il suo preparatore dei portieri Filippi era al top. Adesso, con Max esonerato, la società senza dirigenza e con la squadra che la prossima stagione disputerà l’Europa League, i dubbi sul futuro sono molti. Parlerà con Amorim, ma di certo il suo agente sta cercando di capire se esistono prospettive interessanti di mercato. Tradotto, se il Chelsea che lo aveva cercato nel giugno scorso, il Tottenham o un’altra formazione della Premier sono interessate. In teoria esisterebbero anche altre possibili destinazioni, ma Mike prende in considerazione solo top club. Perché il Milan resta il Milan. Una decisione sul futuro non è però imminente: arriverà dopo il Mondiale, quando magari si sarà messo in mostra più di quello che non è successo contro il Senegal. Il Diavolo non vorrebbe venderlo perché è il capitano e un punto fermo da cui ripartire, ma questa può essere l’estate in cui i protagonisti dello scudetto 2021-22 (da Leao a Tomori) si toglieranno la maglia rossonera. Ecco perché neppure Magic Mike ha più il futuro assicurato. Il dubbio in testa ce l’ha. Dire che è stato quello che lo ha fatto sbagliare al suo esordio Mondiale è forse troppo. Di certo però non lo ha aiutato.
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