Claudio Ranieri è e rimarrà sempre un simbolo della Roma. La sua storia con i giallorossi parla chiaro: da uno scudetto sfiorato fino alla “ricostruzione” dopo l’esonero di Ivan Juric della scorsa stagione. L’ormai ex senior advisor non è più a Trigoria da qualche mese e oggi ha ricevuto la cittadinanza onoraria nella sua “seconda casa”: a Cagliari il sindaco Massimo Zedda gli ha consegnato la pergamena dopo il voto all’unanimità del Consiglio comunale di tre anni fa. “L’attaccamento e l’amore di Claudio Ranieri alla città che ha sempre considerato come la sua seconda casa: le imprese di Ranieri con il Cagliari rappresentano un patrimonio di memoria collettiva”, le parole emozionanti del primo cittadino cagliaritano all’ANSA.

In seguito sono arrivate le dichiarazioni di Ranieri che ha manifestato il suo orgoglio per questo riconoscimento: “Quando saluto un sardo, mia moglie se ne accorge subito. Evidentemente si vede dal mio sguardo che c’è un legame speciale. Ci sono stati tanti segnali. Ho giocato la mia ultima partita in Serie A con la Roma proprio contro il Cagliari. E ho esordito nella massima serie in giallorosso grazie a Manlio Scopigno, l’allenatore dello scudetto del Cagliari”. “Era destino”, ha concluso l’ex allenatore rossoblù.

