Atalanta, De Ketelaere cerca il rilancio: un’occasione Mondiale con il Belgio

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Dopo un anno sottotono il club aspetta una risposta. Anche in vista della prossima stagione

Charls De Keteleare si avvicina al Mondiale con il Belgio spinta da un desiderio di rilancio. La sua stagione all’Atalanta, complice anche un serio infortunio, non è stata del tutto brillante. Delle tre con i bergamaschi si è trattata della prima chiusa senza arrivare in doppia cifra di gol e assist.

I suoi numeri

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La prima si chiuse con 14 reti e 11 assist, la seconda con 13 e 13, quest’ultima con 5 e 7. La stagione, come dicevamo, non è stata una linea retta. Ha subito rallentamenti. Prima un problema fisico alla fine di settembre che si è riverberato fino a ottobre, poi quello più serio al menisco interno del ginocchio destro che lo ha obbligato a finire in sala operatoria. Un mese di stop tra febbraio e marzo, nel cuore della stagione bergamasca, che ha penalizzato la Dea e ha rallentato mentalmente il talento belga. Perché se si guardano i minuti giocati, CDK è rimasto in linea con le stagioni precedenti. In campionato addirittura ha battuto il proprio record, arrivando a 2.190’ giocati più recuperi, mentre si era fermato a 2.080’ e 2.042’ nelle due precedenti stagioni. Ma quello che è mancato a Charles è stata la brillantezza, la capacità di trovare la giocata giusta per creare superiorità numerica con continuità. Un po’ si è visto, un po’ no. Insomma, non quel De Ketelaere che l’Atalanta ha accolto a Bergamo nel 2023 dopo una stagione negativa al Milan trasformandolo in un giocatore di primissimo livello. Forse in maniera inconsapevole l’avvicinarsi del Mondiale può aver influito a livello spirituale. Ma non toglie nulla a quello che la Dea pensa di lui. Charles sarà uno dei perni del nuovo progetto con Maurizio Sarri in panchina. La sua qualità è indiscutibile e anche nel 4-3-3 sarà utilissimo. In Italia sono pochi i giocatori capaci di far saltare le linee avversarie come lui. Il Mondiale che si sta avvicinando è una vetrina che lo rilancerà.

L’opportunità Mondiale

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Gli darà una spinta e un entusiasmo che poi si porterà a Zingonia. Inserito nel girone con Egitto, Iran e Nuova Zelanda, è logico pensare che possa fare strada il Belgio. Sia per la qualità della rosa del ct Rudi Garcia sia per gli avversari della prima fase. Il sorriso con cui si è presentato al raduno con la nazionale e con cui si è fatto immortalare con la mascotte federale ci restituisce un Charles focalizzato e certamente sereno. Domani, nel tardo pomeriggio, sfiderà il compagno Mario Pasalic a Fiume in amichevole contro la Croazia. Sabato il test a Bruxelles contro la Tunisia e quindi la partenza per il Mondiale. Un torneo che De Ketelaere ha già vissuto nel 2022 anche se non da protagonista. Quattro anni fa giocò un quarto d’ora contro il Marocco, mentre rimase in panchina contro Canada e Croazia. L’avventura dei Diavoli Rossi terminò nel girone e così il suo Mondiale non decollò. In questi quattro anni De Ketelaere è maturato dentro e fuori dal campo. Grazie all’Atalanta ha potuto giocare costantemente la Champions e vincere un’Europa League. Per questo il Belgio ha continuato a convocarlo, elevandolo nelle gerarchie interne a uno degli elementi più rilevanti. La sua duttilità e la sua intelligenza lo aiutano. Lo si è visto infatti giocare anche da “falso nueve” con il Belgio, applicandosi pure in quella posizione e rendendosi utile. «Sono cresciuto come giocatore – aveva detto a marzo -, mi piace stare all’Atalanta. Sono super felice lì». Piacere reciproco, Charles.



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