Il tempo stringe, ma la rosa di candidati alla panchina del Milan si allarga. Cardinale e Ibra vorrebbero chiudere la questione in massimo 10 giorni, ma i nomi si moltiplicano e spunta anche l’ex Juventus
Il post Allegri in casa Milan si è già trasformato in un vero e proprio rebus. Un rebus di cui si fatica a vedere una soluzione nel breve periodo. LA volontà della coppia Cardinale-Ibra sarebbe quella di chiudere in una settimana, dieci giorni massimo, ma il susseguirsi di nomi e profili, con anche già i primi no da mettere a registro, rischiano di allungare i tempi. La cosa certa è che il Diavolo deve trovare una nuova guida e farlo in fretta, così da portare tutti i nodi al pettine nel più breve tempo possibile e passare a programmare la stagione su basi certe, tra mercato e piano dirigenziale, entro pochi giorni.
Rangnick vota Jaissle
Partendo proprio dalle figure da portare in società, i rossoneri continuano a tenere alta la pressione su Ralf Rangnick, profilo in cima alla lista dei desideri di RedBird come capo dell’area sportiva. E proprio il ct austriaco già accostato al Diavolo qualche stagione fa, avrebbe suggerito il giovane tedesco Matthias Jaissle come nome gradito a cui affidare la panchina.
Trentotto anni, Jaissle ha un contratto che lo lega fino al 2027 all’Al Ahli, ma come rivelato da La Gazzetta dello Sport, firmerebbe al volo con il Milan. In Arabia è riuscito a conquistare la Champions League asiatica due volte di fila e, qualora Rangnick dovesse realmente approdare in via Aldo Rossi, allora sarebbe un candidato forte. Anche a fronte di un necessario esborso economico per liberarlo dal club arabo.
Iraola verso il Leverkusen, per il Milan c’è anche Glasner
Sul taccuino della dirigenza rossonera, Ibra in testa, le alternative però non mancano. Detto che Andoni Iraola pare essere sempre più lontano e deciso ad accettare la corte del Bayer Leverkusen, gli altri nomi portano a una rosa di quattro candidati. Il primo è Oliver Glasner, fresco campione in Conference League con il Crystal Palace che potrebbe anche lui trovare in Rangnick un prezioso alleato.
Pochettino contattato già prima dell’addio di Allegri
Sugli altri nomi, al momento, l’unico per cui forse il Milan si sarebbe già mosso (probabilmente quando ancora in società c’erano Moncada e Furlani) è Mauricio Pochettino, contattato in tempi non sospetti, ma attualmente impossibilitato a sposare al volo la causa rossonera, visto il suo ruolo da commissario tecnico degli Stati Uniti, padroni di casa con Messico e Canada al Mondiale al via tra poche settimane. L’argentino piace, ma non sembra al momento in cima ai pensieri di Cardinale.
Xavi e la clamorosa voce su Thiago Motta
In lista resta, poi, Xavi, fermo da due stagioni dopo aver archiviato l’avventura sulla panchina del Barcellona. E sullo sfondo, rivela SportMediaset, potrebbe esserci anche la clamorosa candidatura di Thiago Motta ancora alla ricerca di un club da cui ripartire dopo la deludente esperienza in bianconero alla guida della Juventus. L’italo-brasiliano, d’altra parte, era già tra i papabili per il post Pioli e a suo favore gioca anche l’essere l’unico con esperienza nel nostro campionato. Una carta importante, ma che per il momento non gli permette di togliersi dalla lista dei candidati “alternativi” alle prime scelte.

