Milan, Rangnick pronto a dire sì al ruolo di dt ma alle sue condizioni: ecco l'allenatore che gli piace

ALL calcio
5 Min Read

Era aprile 2020 quando Ralf Rangnick è stato molto vicino al Milan per la prima volta. Ai tempi era l’Head of Sport and Development Soccer del gruppo Red Bull e l’allora ad del Milan Gazidis voleva portarla in panchina al posto di Pioli e riservargli anche il comando dell’area sportiva. Decisione che creò delle spaccatura nella dirigenza, con Boban e Maldini fortemente contrari alla sua candidatura e legati al progetto Pioli, che due anni più tardi gli avrebbe portato lo scudetto. Oggi di anni ne sono passati sei e Rangnick è di nuovo vicinissimo a iniziare una nuova avventura in rossonero.

  • Rangnick al Milan, questa è la volta giusta?
  • Rangnick-Milan, le condizioni. Per la panchina c’è Glasner
  • Le parole di Rangnick

Rangnick al Milan, questa è la volta giusta?

Stavolta però l’austriaco arriverebbe a Milano come capo dell’area tecnico dei rossoneri, non come allenatore. Oggi Rangnick è il commissario tecnico della nazionale austriaca e per liberarsi ovviamente aspetterebbe la fine del Mondiale in Nord America. Martedì però ha avuto una prima riunione con Cardinale, Ibrahimovic e altre figure di spicco di RedBird che sono andate a Vienna per incontrarlo.

Proprio con Ibra, ai tempi del suo primo possibile approdo ci fu un battibecco a distanza con lo svedese che rispose “Rangnick? Non so chi sia”, dopo qualche provocazione sull’età. Tornando al presente, l‘austriaco ha esposto le sue idee per far tornare il Milan a vincere e sembra essere stato particolarmente convincente. Le sensazioni sembrano essere buone per entrambe le parti, ma per l’accordo definitivo bisogna ancora aspettare.

- Advertisement -

Rangnick-Milan, le condizioni. Per la panchina c’è Glasner

Rangnick ha comunque già dettato delle condizioni affinché possa firmare con il Milan: dalla responsabilità della scelta dell’allenatore fino alla riorganizzazione delle giovanili e dello scouting con la sua filosofia. L’austriaco ha inoltre chiesto di portare con sé i suoi uomini, all’incirca più di 10. Si preannuncia una vera e propria rivoluzione. D’altronde i segnali c’erano tutti dopo il via libera a tutta la dirigenza e Allegri da parte di Cardinale. Lo stesso che ora dovrà riflettere bene se accettare tutte le condizioni e ripartire da zero con un nuovo ciclo, o scegliere altro.

Continuano i colloqui interni con Ibrahimovic e Calvelli e a breve è attesa una decisione. Nel frattempo Rangnick partirà per gli Stati Uniti per il Mondiale, vuole chiudere bene il quadriennio da ct ma nel frattempo è moto interessato alla proposta del Milan che lo riporterebbe sulla panchina di un club.

Per quanto riguarda l’allenatore, il favorito di Rangnick sarebbe il connazionale Oliver Glasner. Reduce da un biennio da sogno con il Crystal Palace, l’allenatore ha iniziato la sua carriera in panchina proprio nel gruppo Red Bull con il Salisburgo. Da lì la scalata tra Austria e Germania fino all’approdo in Inghilterra dove vince FA Cup, Community Shield e ora anche la Conference League con un club che non aveva mai vinto un trofeo. Ha riscritto la storia del Crystal Palace e ora è pronto per la panchina di una big. Il destino ha voluto che a sostituire Glasner sulla panchina del Palace sarà, con ogni probabilità, Iraola, l’altro obiettivo dei rossoneri.

Le parole di Rangnick

Rangnick che ha anche parlato e dribblato l’argomento della trattativa con il Milan nell’ambito di un evento della sua fondazione: “Probabilmente tutti si sono accorti che lo scorso fine settimana è successo qualcosa di straordinario al Milan, riferendosi alla mancata qualificazione in Champions League. “L’unico referente per me in merito alle questioni contrattuali è e rimane la federazione austriaca. Qui sto molto bene”. La direzione però appare tracciata. Il suo contratto con la Federcalcio austriaca scade dopo il Mondiale. La Federazione sta facendo di tutto per provare a trattenerlo alzandogli l’ingaggio con l’aiuto di qualche sponsor. Al Milan arriverebbe con uno stipendio superiore rispetto al milione di euro che percepisce oggi da ct. Nelle prossime settimane la decisione.

TAGGED:
Share This Article
Leave a Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *