Emerge un clamoroso retroscena sulla frattura interna al club rossonero, intanto fa discutere il bilancio della proprietà sui protagonisti in campo
La frattura interna al Milan si sarebbe esasperata fino a portare ad una vera e propria rissa tra Zlatan Ibrahimovic e Massimiliano Allegri: ci sarebbe questo clamoroso retroscena dietro il crollo dei rossoneri in campionato. Intanto Gerry Cardinale avvia, dopo quello della dirigenza, anche il repulisti dell’organico: appena quattro i milanisti promossi dal numero uno di Redbird.
Un Milan spaccato in due
Una società spaccata, due fazioni protagoniste di una cieca lotta intestina, andata avanti fino al crollo totale, collettivo: non è la trama di una serie tv alla “House of Cards”, ma il racconto della stagione del Milan 2025/26, diviso tra il duo composto da Giorgio Furlani e Zlatan Ibrahimovic e, dall’altra parte, dalla coppia formata da Igli Tare e Massimiliano Allegri. Una frattura iniziata la scorsa estate, con le divisioni sulle scelte della campagna acquisti, riaccesasi nel mercato di gennaio: Furlani e Ibra che spingevano per un Milan di giovani da valorizzare, Tare e Allegri che lavoravano per portare in rossonero giocatori esperti, in grado di dare solidità e ambizione.
La rissa tra Ibrahimovic e Allegri
C’è un momento, però, in cui la divisione interna al Milan sarebbe esplosa, letteralmente deflagrata. Lo ha rivelato la giornalista del Corriere della Sera Monica Colombo, che ha raccontato di una vera e propria rissa scoppiata in un ristorante di Milano tra Ibrahimovic e Allegri dopo la sconfitta contro la Lazio dello scorso 15 marzo. Iniziato come una lite, il confronto tra i due sarebbe degenerato fino a costringere Furlani e Tare, gli altri commensali, a intervenire per separare l’ex campione e il tecnico rossonero.
Il crollo dopo la lite
E chissà quanto l’episodio abbia poi influito sul crollo del Milan in campionato: dopo quella sera, infatti, la squadra di Allegri si è sciolta, raccogliendo solo 9 punti nelle ultime 9 giornate e perdendo così il treno della qualificazione alla prossima Champions League. Dei quattro protagonisti della serata, il solo Ibrahimovic fa ancora oggi parte della dirigenza: Furlani, Tare e Allegri, insieme al d.t. Geoffrey Moncada, hanno tutti fatto le valigie in seguito al repulisti operato da Gerry Cardinale dopo il k.o. col Genoa.
La lista dei promossi di Cardinale
E un altro repulisti potrebbe presto riguardare l’organico del Milan, almeno a giudicare dalle confidenze che lo stesso Cardinale ha fatto ad alcuni giornalisti nel corso di un incontro tenuto ieri. Il numero uno di Redbird, infatti, avrebbe promosso soltanto quattro rossoneri, rivelati oggi su X dal giornalista Giovanni Capuano: si tratterebbe di Luka Modric, Christian Pulisic, Strahinja Pavlovic e Alexis Saelemaekers. Un elenco piuttosto ristretto, in cui non figurano Adrien Rabiot – per la maggior parte dei tifosi il migliore milanista della stagione -, Mike Maignan, Matteo Gabbia e Davide Bartesaghi, tre milanisti che hanno a lungo tenuto a galla la barca rossonera, prima di vivere anche loro un calo nel finale di stagione.
Tifosi all’attacco di Cardinale
Proprio l’elenco dei “buoni e cattivi” di Cardinale ha scatenato una nuova ondata di polemiche da parte dei tifosi. Soprattutto, è la presenza di Pulisic tra i promossi a far discutere. “Pulisic nell’elenco dei buoni e Maignan no… Siamo in mano a chi non capisce nulla”, scrive Paolo su X. “Pulisic è nella lista dei buoni perché ha giocato 6 mesi contro Allegri con prestazioni indecenti”, aggiunge Lucabo. “Pulisic nei buoni solo perché statunitense come Cardinale, le verità è che ha fatto peggio di Leao ma a lui niente fischi”, aggiunge Evers97. “La dimostrazione che Cardinale e Ibra non capiscono granché. Sono i primi a doversene andare!”, lo sfogo di Dottordark.

