Milan, la Champions e poi Allegri, Goretzka e un centravanti

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I rossoneri non devono sbagliare il match contro il Cagliari. Una volta qualificati alla prossima Champions potrà partire la costruzione di una squadra vincente 

Lo scenario che tutti i tifosi milanisti si augurano per domenica sera è il mantenimento della posizione da Champions League, ovvio. Dare credito e seguito alle speranze renderebbe la costruzione del nuovo Milan molto meno intricata, con addii necessari ma conferme fondamentali per affrontare l’Europa che conta (e che fa contare i milioni in entrata, almeno cinquanta). Gerry Cardinale, presente già a Genova, sarà di nuovo a San Siro nell’ultima di campionato contro il Cagliari per vigilare e (spera) esultare: è convinto che la presenza fisica sia necessaria in questo momento delicato. La sua intenzione è quella di cambiare molte facce al Milan, iniziando dall’ad Giorgio Furlani, ma di convincere Massimiliano Allegri a sgomberare i dubbi sul suo futuro, a non sentire i richiami da Napoli. Per riuscirci serve innanzitutto la qualificazione alla Champions, ma si sta ragionando in positivo; quindi data per fatta questa incombenza, serve un grande Milan che possa affrontare il doppio impegno campionato-coppa e che possa rispecchiarsi di più nel sistema allegriano. 

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