Guardiola verso l’addio al City, al suo posto pronto Maresca – Calcio

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Cala il sipario sull’epopea Guardiola al Manchester City. Dopo le indiscrezioni trapelate nei giorni scorsi — anticipazioni evidentemente fondate — il tecnico catalano si è sentito in dovere di confermare anche ai suoi giocatori l’intenzione di lasciare la guida dei Citizens al termine della stagione. Dopo dieci anni colmi di successi, che hanno stravolto la storia e il palmarès dei Citizens, tra meno di una settimana finirà dunque un’epoca, fatta di risultati e una filosofia di gioco. Non a caso, sulla via dell’evoluzione dal calcio del Barcellona a quello del City, si parla di ‘guardiolismo’.

Guardiola avrebbe voluto mantenere il massimo riserbo fino al termine della Premier League, ormai quasi compromessa. Da mesi, il suo futuro era oggetto di speculazioni e interrogativi, tanto che era inevitabile che qualche indiscrezione filtrasse – a prescindere dalle voci di mille pretendenti, tra i quali si è affacciata anche la suggestione della nazionale azurra -. Tutto questo nonostante le ripetute smentite dello stesso Guardiola, che in ogni conferenza stampa continuava a ribadire di avere ancora un anno di contratto e di non avere alcuna intenzione di lasciare il club.

Ma i rumors hanno trovato conferma proprio in queste ore, malgrado il tecnico sia ancora legato al City per un’altra stagione. E una storia che sembra avere già anche il finale scritto: sarà Enzo Maresca, ex Chelsea e già vice di Guardiola al City, a raccoglierne l’eredità. Per il tecnico italiano, che prima di firmare dovrà liberarsi proprio dal Chelsea, sarebbe pronto un contratto triennale. L’ufficializzazione, a questo punto, potrebbe arrivare a breve.

Nel frattempo la società di proprietà dello sceicco Sheikh Mansour bin Zayed Al Nahyan si prepara a celebrare il suo allenatore simbolo, immaginando persino di intitolargli una tribuna dello stadio. Un riconoscimento che Guardiola si è guadagnato a suon di vittorie: nel suo decennio inglese l’ex tecnico di Barcellona e Bayern Monaco ha conquistato 20 trofei, tra cui sei Premier League, una Champions League, tre FA Cup e cinque Coppe di Lega. Secondo soltanto a Sir Alex Ferguson per numero di titoli in Inghilterra, ma probabilmente unico per la capacità di trasmettere alle proprie squadre un’identità di gioco così riconoscibile. Guardiola è sbarcato in Inghilterra nell’estate del 2016, raccogliendo l’eredità di Manuel Pellegrini.

Dopo una prima stagione senza trofei — evento fino ad allora inedito nella sua carriera — è iniziato il dominio del City.

Il primo titolo nazionale è arrivato insieme a un record storico: nessuna squadra inglese aveva mai raggiunto quota 100 punti in Premier League, né segnato 106 reti in una sola stagione (2017-18). Nel 2022-23 i Citizens sono diventati la seconda squadra inglese della storia, dopo il Manchester United del 1998-99, a completare il Triplete, vincendo Premier League, FA Cup e Champions League nella stessa stagione. Poi un altro primato: il City è diventato la prima squadra a conquistare la Premier League per quattro anni consecutivi.

A novembre Guardiola ha raggiunto quota 1.000 partite da allenatore e domenica chiuderà la sua esperienza guidando il City per la 593ª volta: nessun altro tecnico aveva mai allenato il club così a lungo. Sarebbe il modo ideale per concludere la propria avventura, a prescindere dall’esito del campionato. Anche perché, nel frattempo, Guardiola ha già conquistato entrambe le coppe nazionali della stagione.

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