Colpo Fiorentina allo Stadium, una Juve da incubo scivola al sesto posto – Calcio

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Juventus-Fiorentina termina 0-2. Si complica la corsa Champions per i bianconeri

L’esultanza della Fiorentina

 

“In settimana parlerò con John Elkann, sarà un’analisi di me stesso: devo presentare qualcosa di più di ciò che ho presentato oggi”: così il tecnico della Juventus, Luciano Spalletti, dopo la sconfitta casalinga per 2-0 contro la Fiorentina che ha complicato la corsa Champions. “Prima di tutto bisogna che io metta in discussione me stesso, perché se oggi la squadra offre questo devo essere messo io sotto analisi -continua il tecnico -. Anche se l’episodio non ci è girato a favore, siamo andati sotto dopo non aver subito quasi nulla: se i giocatori non reagiscono dal punto di vista mentale il primo responsabile sono io”. “È un risultato bruttissimo e abbiamo fatto una partita pessima, ma le cose della vita sono altre – spiega l’allenatore bianconero -. Lo sappiamo che non andando in Champions la società perde dei soldi, ma parlare di partita della vita o della morte non va bene”. Sul bilancio: “Alla stagione do un giudizio positivo, abbiamo disputato una grande stagione con me e alcuni episodi ci hanno penalizzato per renderla grandissima” conclude Spalletti.

LA CRONACA

 

Dal sogno del secondo posto all’incubo del sesto, la Juventus crolla sotto i colpi della Fiorentina. All’Allianz Stadium passano i viola dell’ex Toro Vanoli, le reti di Ndour e Mandragora complicano clamorosamente la corsa Champions dei bianconeri: Locatelli e compagni non hanno più il destino tra le proprie mani, ma negli ultimi 90′ minuti partiranno in coda rispetto a Milan, Roma e Como per gli ultimi due posti. La squadra viene fischiata pesantemente al triplice fischio finale, all’ultima giornata ci sarà il derby contro il Toro. Spalletti convoca tutti per l’ultima della stagione all’Allianz Stadium, c’è anche Thuram che però parte dalla panchina: in mediana c’è Koopmeiners con Locatelli, McKennie avanza di qualche metro e insieme a Conceicao e Yildiz supporta Vlahovic.

Juventus FC vs ACF Fiorentina

 

 “E’ il nostro motore e la sua importanza è palese, speriamo che non sia la sua ultima gara in questo stadio ma ora la cosa fondamentale è raggiungere l’obiettivo” le parole di Chiellini sul futuro del serbo. Vanoli sceglie Piccoli come riferimento avanzato, esclude dall’undici iniziale Gudmundsson e consegna le chiavi della regia al grande ex Fagioli. La sua Fiorentina inizia con coraggio e personalità anche se non riesce a pungere, ma al 20′ rischia grosso: Ndour manda in porta un avversario, Vlahovic, il quale si ritrova solo davanti a De Gea e sbatte contro il portiere in uscita. La Juve inizia a spingere, il tiro ravvicinato di Conceicao viene murato da Ranieri e poi i viola perdono Parisi (sostituito da Harrison) per un infortunio al ginocchio che preoccupa lo staff. Al 34′ l’episodio che gela lo Stadium: i bianconeri sono posizionati male, Solomon pesca Ndour e la sua conclusione sorpende un incerto Di Gregorio. La squadra di Spalletti accusa il contraccolpo, il portiere respinge un altro tentativo di Harrison mentre De Gea controlla quello di Yildiz, prima del rientro negli spogliatoi tra i fischi del pubblico.

Juventus FC vs ACF Fiorentina

 

 La Juve torna in campo con Boga al posto di Koopmeiners, la prima conclusione in porta della ripresa è proprio del francese con l’estremo difensore viola che respinge. I pericoli portati da Conceicao (tiro parato) e McKennie (gol annullato per fallo su Gosens) spingono Vanoli a correre ai ripari con gli ingressi di Comuzzo, Mandragora e Gudmundsson in un unico slot mentre Spalletti inserisce Zhegrova e Thuram per Conceicao e Cambiaso. Il kosovaro propizia il pareggio di Vlahovic che però viene cancellato dall’arbitro Massa dopo revisione al Var per posizione irregolare. A 10′ dalla fine la mossa del bianconero è Gatti per Kelly, ma la Fiorentina prende il largo: Mandragora si inventa il raddoppio con un mancino splendido che va ad infilarsi proprio sotto l’incrocio dei pali. Il tris di Piccoli viene annullato per fuorigioco e lo Stadium inizia a svuotarsi in anticipo, Massa concede sette minuti di recupero ma succede poco o nulla. La Juve chiude nel peggiore dei modi l’ultima partita casalinga della stagione, nella stracittadina da giocare al Grande Torino mancherà l’ex granata Bremer per squalifica. Vanoli e la sua Fiorentina, invece, si tolgono una soddisfazione enorme, anche se senza tifosi al seguito a causa del divieto di trasferta.

 

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