Difesa in piena emergenza e un futuro da scrivere. Palladino non si nasconde: “Prima l’obiettivo Europa, poi ci siederemo con la società per il bene dell’Atalanta”. La sfida col Bologna è decisiva.
Una difesa da reinventare per la partita che vale l’accesso all’Europa. Raffaele Palladino si presenta alla vigilia della sfida contro il Bologna con una squadra in piena emergenza nel reparto arretrato, ma con le idee chiare sul presente e sul futuro. L’obiettivo immediato è la qualificazione alla Conference League, un traguardo considerato fondamentale dalla società e dai tifosi. Solo dopo, a campionato concluso, si discuterà del suo contratto e della programmazione.
Un futuro da scrivere insieme
Il tecnico non si sottrae alle domande sul suo futuro, riprendendo le parole dell’amministratore delegato Luca Percassi. “A fine stagione ci si siede con la società, con massimo rispetto e lealtà”, ha spiegato Palladino. La priorità sarà capire se le idee combaciano per proseguire il percorso comune. L’allenatore ha garantito che ci sarà “massima chiarezza e apertura” nel dialogo con il club, un confronto finalizzato esclusivamente a fare “il bene dell’Atalanta”. Ha poi espresso gratitudine verso la famiglia Percassi e il direttore Tony D’Amico per l’opportunità ricevuta, affermando di aver cercato di dare tutto per i colori nerazzurri e di sperare di aver lasciato un’impronta sui giocatori.
L’emergenza contro il Bologna
La concentrazione è però tutta sulla prossima partita, resa complicata da una situazione difensiva critica. La settimana è stata difficile: Hien è squalificato e Kossounou è fermo per un infortunio alla coscia. A loro si aggiungono i dubbi sulle condizioni di Scalvini, Djimsiti e Kolasinac, che verranno valutati solo a ridosso del match. “Può capitare che qualcuno debba adattarsi a una posizione diversa dal solito”, ha ammesso il tecnico, ipotizzando anche un arretramento di De Roon. Per far fronte alla penuria di uomini, sono stati aggregati dalla formazione Under 23 i giovani Obric e Navarro. L’avversario, il Bologna, è ancora in corsa per un posto in Europa e arriverà a Bergamo determinato a fare punti, rendendo la sfida ancora più delicata.
L’obiettivo Conference e la forza del gruppo
Nonostante le difficoltà, l’obiettivo è chiudere la pratica qualificazione. Palladino ha ricordato l’importanza della Conference League, una competizione che conosce bene e che, pur con trasferte impegnative, rappresenta un palcoscenico europeo di rilievo. Per raggiungere il traguardo, l’allenatore ha chiamato a raccolta l’intera rosa. “Ho bisogno di tutti, anche perché domani siamo un po’ in emergenza”, ha dichiarato, sottolineando come anche giocatori finora meno impiegati come Samardzic, Sulemana, Bakker e Musah debbano sentirsi pronti e importanti. “Anche i cambi in corsa possono e devono fare la differenza”.

