Il tecnico rossonero dribbla le polemiche e resta concentrato sulla gara di domani contro il Genoa con l’obiettivo di centrare la Champions League
In realtà tante cose, sia pur tra le righe, Allegri le aveva già dette in tempi non sospetti. In questi giorni casa Milan è stata una polveriera, si è letto e sentito di tutto, dalla lite di Max con Ibra al repulisti di Cardinale, dalla posizione di Tare sempre più in bilico con il ds D’Amico alle porte, alla possibilità che il tecnico di Livorno possa dire addio per andare in Nazionale. Proprio sette giorni fa, però, alla vigilia della gara con l’Atalanta, Allegri aveva pubblicamente confessato che non sempre tutti sono andati d’accordo nel Milan. Domani c’è il Genoa, ed è alla partita che il tecnico rossonero pensa, ma prima è chiamato a chiarire alcuni aspetti.
Le parole di sette giorni fa e la lite con Ibra
Sabato scorso Allegri aveva detto: “Con la società e a livello dirigenziale, indipendentemente dai confronti dove ognuno dice la sua, dove ognuno dice giustamente la sua, non tutti possiamo essere d’accordo”. Così quando arriva diretta la domanda sulla lite con Ibra, Allegri ammette: “In 20 anni ho avuto discussioni molto peggiori. All’interno di un’azienda ci sono discussioni, uno vede bianco, uno nero e uno rosso. È importante che tutti lavorino nell’interesse dell’azienda. Sono abituato ad avere sempre un rapporto professionale. E in modo professionale comportarmi con tutti i dirigenti e la proprietà. All’interno delle riunioni, non è solo quest’anno, ci sono sempre stati confronti in cui bisognava essere d’accordo o non d’accordo. Un conto sono gli errori, li fanno tutti e io sono il primo. Un contro è la serietà che mettiamo a disposizione del club. Sono due cose completamente diverse”.
Le parole di Cardinale
Cardinale ha detto che senza Champions è fallimento: “È normale che quando sei al Milan devi avere l’ambizione di arrivare al massimo del risultato. Dico sempre che in un campionato il risultato che ottieni è quello che meriti. Poi puoi analizzare le problematiche, gli errori fatti durante l’anno. In questo momento qui bisogna essere concentrati sulla partita di domani. Le parole di Cardinale mi hanno fatto solo piacere, con lui avevo parlato recentemente e gli avevo dato il mio punto di vista sull’annata e sul futuro del Milan, che è la cosa che interessa a tutti”.
Sul balletto degli orari nessuna polemica (“Non avevo nessuna preferenza: quando ci dicono di giocare noi giochiamo. La settimana è filata via liscia, ma l’importante è che fili via liscia domani”) Allegri resta concentrato sul Genoa e recupera Modric: “Una notizia positiva è che a disposizione: ha provato la maschera e si è allenato con la squadra. Domani viene con noi. Ricci stamattina ha avuto una distorsione alla caviglia. Gli altri stanno tutto bene. È normale che ci sia delusione da parte di tutti e i primi siamo noi. Sapevo che sarebbe stato diffiicle arrivare in fondo a conquistare un posto in Champions, domani abbiamo questa possibilità contro una squadra che sta facendo bene. Serve ordine, pazienza… e anche un pizzico di fortuna”.
La difesa di Tare
Infine su Tare. Gli chiedono se conosce Viktor Bezhani, altro nome accostato ai rossoneri: “No. Anche perché come DS abbiamo Tare. Ha fatto un buon lavoro, ci sono entrato subito in sintonia. È una persona seria e professionalmente molto preparata. Tutti questi attacchi che gli vengono fatti… Quando si arriva a fine stagione le responsabilità sono di tutti. Bisogna finire la stagione, analizzare com’è andata la stagione a 360 gradi. Era meglio se l’avessimo potuto fare già un mese fa, voleva dire che eravamo già in Champions. Così non è stato e dovremo aspettare il 25 maggio”.


