La prova dell’arbitro brindisino Di Bello al Bentegodi nel lunch match della 36esima giornata analizzata al microscopio dal talent di Dazn Marelli
Giornata no – e non è la prima volta – per Rosario Di Bello al Bentegodi ma anche per Camplone al Var: troppe decisioni, dai falli non visti ai rigori negati, non convincono. Vediamo cosa è successo in Verona-Como.
Verona-Como, i casi da moviola
Questi gli episodi dubbi della gara. In un primo tempo dominato dall’Hellas (già retrocesso), col Como (che si gioca un posto in Europa) pigro e mai efficace, al 28′ il Verona reclama un rigore per un intervento incauto di Kempf su Bowie: il fallo sembra netto, c’era forse una posizione di fuorigioco ma l’arbitro lascia correre su tutto e si limita ad assegnare un angolo.
I rigori negati
Subito dopo Suslov cade in area dopo un contatto con Diego Carlos e resta a terra, anche stavolta Di Bello sorvola. Al 39′ ammonito l’allenatore Sammarco per proteste. Prima del riposo terzo penalty reclamato dall’Hellas per un doppio mani di Diego Carlos ed anche in questo caso per l’arbitro non c’è niente.
I cartellini dove sono?
Partita molto fallosa già nel primo tempo, il nervosismo si acuisce nella ripresa ma Di Bello non ammonisce mai e a volte neanche fischia il fallo. Primo giallo solo dopo un’ora di gioco, è per Caqueret per un intervento duro su Frese. Il gioco è perennemente frazionato. Al 70’ arriva il gol di Douvikas che finalizza una bella azione in velocità. Al 74’ arriva il pari di Bowie ma il gol viene annullato per la giocata di Valentini che non era in fuorigioco attivo ma per arbitro e Var contrasta irregolarmente Moreno. All’84’ ammonito Fabregas per proteste, all’89’ giallo a Frese per gioco falloso su Moreno. Al 92′ Suslov chiede un altro rigore per un contatto in area ma Di Bello dà solo l’angolo. Dopo 5′ di recupero finisce col successo del Como che resta in corsa per la Champions League ma è comunque certo di prender parte aritmeticamente ad una coppa europea per la prima volta nella sua storia.
La moviola di Marelli
Sui casi dubbi della gara ha detto la sua il talent di Dazn Luca Marelli che analizza i tre rigori chiesti dal Verona. “Sul primo la posizione di Bowie era di fuorigioco, il fallo c’era ma il Var non poteva intervenire per segnalare il fuorigioco ed ecco che è rimasta la decisione dell’arbitro. Sul secondo effettivamente Diego Carlos aveva i piedi davanti a Suslov, il contatto c’è stato ma come se ne vedono tanti, non c’erano gli estremi per il rigore. Infine vanno valutati due tocchi di braccio di Diego Carlos, prima sul colpo di testa di Valentini e poi mentre cerca di opporsi a Nelsson, onestamente qualche dubbio resta”.
Sul gol annullato al Verona Marelli spiega: “L’ultimo tocco è di Akpa Pro, il fuorigioco di Valentini c’è ma non partecipa all’azione, da valutare se ha impattato, sia pur involontariamente, con Moreno che stava per intervenire”
Chi è l’arbitro Di Bello
Nuova chance per Di Bello, la scelta per Verona-Como, il fischietto brindisino l’anno scorso era stato messo in castigo dopo i disastri in Lazio-Milan e dopo un lungo stop aveva arbitrato quasi solo in serie B. Quest’anno gli era stata affidata una gara di terza fascia come Cagliari-Como poi è stato chiamato a fischiare una big, in Empoli-Juve senza convincere e quindi è stato discreto in Empoli-Como ma è ricaduto in grossi errori in Atalanta-Udinese. Ultime uscite deludenti in Roma-Parma prima e Cagliari-Parma poi e continui alti e bassi. Quest’anno in A aveva debuttato in Como-Cremonese, ultima uscita in Bologna-Roma.
I precedenti con le due squadre
L’Hellas aveva una tradizione favorevole col fischietto brindisino. In 21 gare dirette, 10 vittorie, 6 pareggi e 5 sconfitte. Nove gli incroci con i lariani: 3 successi, 3 pari e 3 ko.
L’arbitro ha ammonito 2 giocatori
Coadiuvato dagli assistenti Lo Cicero e Bercigli con Bonacina IV uomo, Camplone al Var e La Penna all’Avar, l’arbitro del match ha ammonito solo Caqueret e Frese.

