L’Inter di Chivu e la sfida agli attacchi di Conte e Inzaghi

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Quando conquistarono lo scudetto, Antonio e Simone chiusero il campionato con 89 gol segnati: l’Inter di oggi è a quota 82 e la media-gol dice che si può fare

Il manifesto del calcio di Cristian Chivu si può riassumere in uno slogan molto… europeista: “Ormai sono finiti i tempi in cui vincono le migliori difese: è un calcio più moderno, dinamico, di intensità. Bisogna adattarsi”. Detto, fatto. E i numeri confermano la filosofia dell’allenatore nerazzurro: l’Inter non ha la miglior difesa – 31 gol subiti, più di Como, Milan, Roma e Juve -, ma il reparto offensivo per distacco più prolifico di tutta la Serie A. Dopo la sfida scudetto vinta contro il Parma, il gruppo nerazzurro ha raggiunto quota 82 centri in 35 partite. Quasi 2,4 a gara. Statistiche in linea con l’Inter scudettata sia di Antonio Conte sia di Simone Inzaghi. Entrambi chiusero il campionato con 89 gol segnati, e calcolando la media della squadra guidata da Cristian Chivu la proiezione porta esattamente lì, a una cifra decimale superiore rispetto ai precedenti condottieri nerazzurri. 

sempre lautaro

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L’Inter di Chivu ha a disposizione ancora 3 giornate di campionato per migliorarsi e superare quelle di Conte ed Inzaghi. Ottantanove gol in 38 giornate non sono certamente un dato da poco, ma l’obiettivo di Chivu è sfondare quel muro e agguantare quota 90. Sempre grazie ai centri di Lautaro Martinez, presente e determinante in tutti i gruppi. Nel 2020-21, quando Conte sedeva sulla panchina nerazzurra, lo scettro di miglior marcatore della Serie A se lo prese Cristiano Ronaldo con la Juve. Ma appena dietro inseguiva l’ex interista Lukaku a 24 e più indietro ancora proprio Lautaro a 17. Due anni fa, invece, il re dei bomber era stato proprio il Toro: 24 centri, seguito da Thuram e Calhanoglu a 13. Se nelle ultime 3 di campionato – contro Lazio, Verona e Bologna – l’Inter mantenesse la media realizzativa attuale, Chivu potrebbe così staccare in un colpo solo sia Conte che Inzaghi. E diventare l’allenatore con il miglior reparto offensivo degli ultimi anni, oltre che vincente al primo anno. È l’ultimo obiettivo stagionale. Ma prima, la testa è tutta rivolta verso la finale di Coppa Italia. 

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