L’olandese ha già segnato 11 gol in 15 partite e punta ad eguagliare l’impatto di Batistuta nel 2001
Quella che per il calendario è Parma contro Roma (e a seguire Roma contro Lazio e Verona), per la gente giallorossa è “Malen contro tutti”. È e sarà così da qui alla fine della stagione. Perché l’uomo Champions è lui. E attorno al centravanti dei sogni olandese ruoterà ancora una volta tutta la squadra, in attesa di nuovi gol pesanti che possano spingere il gruppo verso un sogno diventato ora possibile. Soprattutto Gian Piero Gasperini, che tanto ha voluto l’attaccante a gennaio, sa che senza la sua aggressività e precisione in area la Roma può fare molta fatica lì davanti. E in quelle che sono adesso partite secche come finali, conterà tantissimo la freddezza sottoporta di Donyell, che in 15 gare di campionato ha già segnato 11 gol, quanti ne hanno messi insieme nel confronto più ravvicinato con la Juve (un punto in più in classifica) David (6), Vlahovic (4) e Openda (1).
decisivo
—
E così, nella sfida aperta con i bianconeri, il Malen che “si fa in tre” per la Roma e il suoi tifosi avanza senza paura. Finora ha dimostrato di saper resistere alle forze contrarie, ovvero ai migliori difensori del campionato: così tenace da appoggiarsi a quelle stesse forze fino a farne poi un trampolino per le proprie esigenze di goleador. Ne ha segnate appunto 11 di reti alla media di 0,73 a match e ora vuole regalarsi un’altra copertina al Tardini dopo che contro la Fiorentina si è “eccezionalmente” fermato, esibendosi più nelle vesti di assist-man per i compagni. Ma l’onnipresente olandese (che ieri ha svolto un allenamento personalizzato solo le gestire le energie) è sempre lì in agguato, bravo com’è a fiutare l’occasione, a muoversi al momento giusto e a non sprecare mai uno scatto. Il tecnico lo ha riportato nel suo ruolo congeniale (all’Aston Villa giocava da esterno) e lui ha messo in piazza tutto il suo repertorio. In questa corsa alla Champions, Donyell intende chiudere in grande stile anche sotto lo sguardo attento del ct olandese Ronald Koeman, che su di lui ripone enorme fiducia in vista di un Mondiale da giocare da titolare.
alleati
—
E ora, superfluo dirlo, anche i trequartisti dovranno danzare accanto al centravanti per tenere intatto il sogno stagionale. A partire da Paulo Dybala. Gasp lo ha impiegato con parsimonia dopo il lungo stop: 13 minuti a Bologna, quasi 20 contro la Fiorentina. Lo vuole al top per il derby, ma contro il Parma potrebbe concedergli la maglia da titolare in una staffetta con Matias Soulé. Che, del resto, ha una voglia matta di tornare protagonista nel momento in cui in chiave futura circolano nuove voci secondo cui l’argentino non sarebbe più un elemento imprescindibile per la Roma che verrà, al contrario proprio di Malen. Che verrà riscattato per 25 milioni di euro a furor di popolo e sul quale l’allenatore imposterà il nuovo attacco per la prossima stagione.
Inter Campione d’Italia: abbonati alla Digital Edition + Poster Prima Pagina a 4,99€/mese
a tutto gas
—
Una sfida, quella di Malen, lanciata al Parma e agli altri attaccanti della Serie A. E anche se non riuscirà a raggiungere il capocannoniere Lautaro Martinez (16), può quanto meno puntare al record di gol di Gabriel Batistuta dopo 15 giornate in giallorosso (13 nella stagione 2000/01) e rafforzare la sua posizione di miglior acquisto invernale del campionato eguagliando o superando Mario Balotelli, che tuttora detiene il record di miglior marcatore come nuovo acquisto di gennaio con 12 acuti in 13 presenze nel 2012 ai tempi del Milan (quando vi arrivò dal Man City). Musica per le orecchie di Gasperini, la cui principale abilità consiste nell’allenare sentimenti umani come il coraggio, l’ambizione e il desiderio prima ancora dei principi di gioco.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

