Thuram ci mette la firma, Pio Esposito non brilla, disastro Ndiaye

ALL calcio
6 Min Read

Ventunesimo tricolore per la squadra di Cristian Chivu, che batte anche il Parma e allunga in maniera definitiva sul Napoli di Antonio Conte: campionato dominato, è festa a San Siro

Inter campione d’Italia 2025/26. Bastava un solo punto ai nerazzurri, ma la squadra di Chivu è riuscita a regalare a San Siro una notte magica, arricchendo la serata scudetto con un 2-0 che significa 21° tricolore della storia del club. Decisive le firme di Marcus Thuram ed Henrik Mkhitaryan. Entriamo nel dettaglio di top e flop di Inter-Parma, con un occhio a quanto fatto nell’arco della stagione.

Inter campione d’Italia: battuto il Parma con Thuram e Mkhitaryan

L’Inter di Cristian Chivu vince il campionato di Serie A 2025/26 alla quartultima giornata, grazie al successo interno con il Parma di Carlos Cuesta, piegato dalle reti di Marcus Thuram ed Henrik Mkhitaryan tra primo e secondo tempo. Partenza sprint dell’Inter, che sfiora subito il gol con il colpo di testa di Dumfries, per poi rischiare qualcosa su una ripartenza ducale non finalizzata da Pellegrino.

All’alba dell’intervallo, dopo una clamorosa traversa colpita da Barella, è Marcus Thuram a sbloccare il match, infilando Suzuki proprio nel recupero concesso dal direttore di gara. Nella ripresa, quasi un monologo interista, tra controllo e palleggio. Poi, nell’ultimo terzo di gara, la zampata vincente del neo entrato Henrik Mkhitaryan, che infila Suzuki e chiude la pratica. Il Parma è al tappetto, l’Inter in paradiso. È campione d’Italia per la 21esima volta.

Rivivi il Live di Inter-Parma

Le pagelle dell’Inter

  • Sommer 6: Quasi inoperoso nell’arco dei 90 minuti, chiude alla grande con un clean sheet.
  • Bisseck 6,5: Si inserisce e crea superiorità numerica nella metà campo avversaria quando può. Attento in fase difensiva.
  • Akanji 6: Un paio di errori che potevano costar caro, ma ordinaria amministrazione per il leader difensivo dell’Inter. Non certo una rivelazione.
  • Bastoni 6: L’abbraccio di San Siro utile a dimenticare una stagione particolarmente complicata sotto il profilo personale. Scudetto e poi il futuro, tutto da scrivere; dal 67′ Carlos Augusto: Sempre un ottimo piano B per l’Inter in difesa. Tra i segreti di questa stagione.
  • Dumfries 6,5: Galoppa senza sosta sulla corsia destra, mettendo in seria difficoltà il diretto avversario e sfiorando il gol in almeno due circostanze.
  • Barella 7: Vero faro di questa squadra, anche nei momenti più bui della stagione. Sfiora la rete, ma fa tantissime cose buone. Sempre al servizio dei compagni; dall’89’ Frattesi s.v.
  • Zielinski 6,5: Solido, efficace, pragmatico. Qualitativo. Senza strafare, consegna un’altra buona prestazione ai suoi tifosi; dal 67′ Mkhitaryan 6,5: Entra, spreca e segna. Fa tutto lui, come spesso accade, anche con una carta d’identità non più giovanissima.
  • Sucic 6: Fa il suo, tra sprazzi di grande calcio e qualche sbavatura. Ha ampi margini di miglioramento.
  • Dimarco 6: Non la sua serata migliore, ma di sicuro uno dei top della stagione dell’Inter.
  • M. Thuram 7: Si conferma l’uomo di questo rush finale di stagione, dopo un inverno da dimenticare. Suo il gol che sblocca la partita; dal 67′ Lautaro Martinez 6: Passerella per il capitano dell’Inter, che rientra dall’infortunio e si prende gli applausi nell’ultimo terzo di gara.
  • P. Esposito 6: Sfiora l’assist per Barella nel primo tempo, poi tante buone giocate per fare salire la squadra. Il centravanti del futuro; dal 46′ Bonny 6: Entra per dare dinamismo e fisicità al reparto offensivo dell’Inter. Ci riesce a metà.
  • All. Chivu 7: Lo scudetto porta la sua firma. Bene anche oggi, con la giusta pazienza. Raccoglieva un’eredità pesante, ora si gode la gloria.

Top e Flop del Parma

TOP

  • Suzuki 6,5: Superlativo in due-tre occasioni, tiene a galla il Parma senza commettere particolari errori. Fortunato sulla traversa di Barella nei primi 45 minuti.

FLOP

  • Ndiaye 5: Male il ragazzo schierato da Cuesta. Soffre Dumfries per tutta la partita, ma non è solo colpa sua.

Serie A: la classifica che fa esultare i nerazzurri

Share This Article
Leave a Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *