Buksa, Gueye e Bayo si giocano il posto da titolare. Una maglia per ricordare i 50 anni dal terremoto in Friuli
Niente da fare. Keinan Davis non ci sarà neppure sabato al Bluenergy Stadium nella sfida tra Udinese e Torino in cui i bianconeri guidati da Kosta Runjaic cercheranno di centrare il traguardo dei 47 punti, il massimo punteggio ottenuto dal 2014 ad oggi. Saranno carichi dopo il buon pareggio (con vittoria sfumata al 95’) di Roma contro la Lazio, ma dovranno tentare l’impresa senza il devastante centravanti inglese che sembra, però, in grado di assicurare il proprio contributo per la gara del 9 maggio a Cagliari. Lo ha fatto capire ieri sera alla cena della Bassa, al ristorante Patriarchi di Aquileia dove c’erano circa 180 tifosi in rappresentanza di 15 Udinese Club. Per la squadra, oltre al dg Franco Collavino e al dt Gokhan Inler, hanno festeggiato Bayo, Okoye e Hassane Kamara.
ekke in dubbio
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Intanto Runjaic dall’allenamento di oggi aspetta risposte definitive da Jurgen Ekkelenkamp, uscito malconcio dopo 69 minuti nella sfida con la Lazio. L’olandese resta in dubbio anche se la botta rimediata alla caviglia sinistra non sembra particolarmente preoccupante. In ogni caso il tecnico tedesco dovrà decidere chi scegliere davanti, accanto solito Nicolò Zaniolo. A Roma è partito titolare Gueye, il giovane sul quale la società conta tanto per il futuro, ma non ha particolarmente convinto. Poi, al posto di Ekkelenkamp, è entrato il polacco Buksa, sicuramente una prima punta che può provare di più a fare il lavoro di Davis. Ma nel finale è stato rispolverato Bayo a lungo inutilizzato e non considerato. Insomma, il ventinovenne ivoriano, mai in gol in questa stagione, dove conta tre presenze, è stato il migliore tra gli attaccanti, Zaniolo escluso. E col suo colpo di testa ha avviato il 2-2 di Atta. Ora si candida pure lui.
terremoto
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Ma quella di sabato sarà una giornata importantissima per tutto il Friuli Venezia Giulia. Perché quest’anno ricorrono i 50 anni dal terremoto che colpi tremendamente la regione proprio il 6 maggio del 1976. Un momento particolarmente sentito che la squadra onorerà indossando una maglia speciale creata da Macron. Con la scritta “Il Friuli ringrazia, ma non dimentica”. È la famosa scritta apparsa su un muro diroccato nei pressi di Gemona del Friuli, uno degli epicentri del sisma. La grafica sublimata sulla maglietta riprende proprio le pietre della facciata del Duomo di Venzone, completamente distrutto e poi ricostruito rimettendo insieme le pietre originali. Un vero orgoglio per il popolo friulano.
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