È un fiume in piena Gabriele Gravina durante il suo intervento a Otto e Mezzo su La7, dove ha affrontato il caso arbitri che si è scatenato su Rocchi ed è tornato a parlare del disastro azzurro, non risparmiando nessuno
A distanza di quasi un mese dalle dimissioni dal ruolo di Presidente della FIGC dopo la disastrosa sconfitta ai playoff contro la Bosnia che ha impedito all’Italia di qualificarsi per la terza edizione consecutiva ai Mondiali Gabriele Gravina è tornato a parlare in occasione dell’ultima puntata di Otto e Mezzo andata in onda su La7, durante la quale è tornato sul disastro azzurro, definendo vergognose le speculazioni sul possibile ripescaggio degli azzurri.
Le responsabilità del fallimento azzurro
Nonostante il successo all’Europeo 2021, per molti Gravina resterà il Presidente colpevole delle mancate qualificazioni dell’Italia ai Mondiali del 2022 e del 2026. L’ex massimo esponente della FIGC, per quanto consapevole di aver deluso i tifosi italiani – motivo per cui ha deciso di dimettersi dal suo ruolo -, ha ribadito come le responsabilità del disastro azzurro non siano interamente da attribuire a lui e alla FIGC, ma anche a tutti gli organi che collaborano nel calcio italiano: “Bisogna avere il coraggio di dire questo agli italiani: si attribuiscono alla Figc responsabilità che non ha. C’è confusione di ruoli, per trovare soluzioni bisogna conoscere le cose. Esiste un campionato di calcio, esistono regole da rispettare, esistono le autonomie delle regole”.
Per molti però le responsabilità di Gravina sono state proprio quelle di non aver cambiato queste regole, aspetto su cui però l’ex Presidente della FIGC non sente di avere responsabilità, implicando come a impedirne le modifiche siano stati altri fattori: “Ci sono leggi dello stato, statuti che impediscono di agire. Esiste il diritto di veto. Non si può attivare un meccanismo di riforma se non sono d’accordo tutte le componenti o anche quando non è d’accordo anche una componente”.
Gravina: “Ripescaggio italia? Idea fantasiosa e vergognosa”
Nonostante la mancata qualificazione diretta ai Mondiali c’è però chi spera ancora di vedere l’Italia in Nord America visto il conflitto in Medio Oriente tra Iran e Israele e Stati Uniti, uno dei tre paesi ospitanti. Un’idea senza alcun fondamento secondo Gravina, che non ha usato mezze parole per descrivere anche chi ci sta speculando sopra: “Il ripescaggio dell’Italia ai mondiali mi sembra un’idea fantasiosa e vergognosa. Si sta negoziando sulla passione dei tifosi italiani, che sono gli unici a meritare di andare ai mondiali”.
L’attacco alla politica sul commissariamento della FIGC e la frecciatina a Lotito
Come se non bastasse, dopo il disastro azzurro il calcio italiano si è trovato invischiato anche nell’inchiesta arbitri che si è abbattuta principalmente sul designatore Gianluca Rocchi e che ha portato a parlare anche del rischio – in realtà già sventato – commissariamento della FIGC, che trova fortemente contrario Gravina: “Commissariamento della FIGC? Non sono assolutamente a favore. E’ contrario all’autonomia dello sport, agli statuti del CIO, della UEFA e della FIFA”.
L’occasione torna utile a Gravina anche per parlare della volontà della politica di intromettersi nel calcio e per tirare una frecciatina anche a Claudio Lotito, pronto a suo a parere a puntare il dito ma non ad assumersi le sue responsabilità: “Capisco che il politico abbia interesse a rivolgersi a una platea così ampia, ma c’è bisogno dell’autonomia. Vi sembra normale che partecipi alla commissione cultura un soggetto che è presidente della Lazio che è stato vent’anni nel consiglio federale anche con me e parla di disastro, che solo due anni è andato via perché è stato sconfitto? Sento parlare di modifica della legge 91/1981 che è stata abrogata e di ‘vincolo sportivo’, che questo governo ha tolto con il Decreto 36. C’è qualcosa che non torna. Chiediamo rispetto per il calcio”.
Gravina: “Stiamo buttando fango su Rocchi”
Infine l’ex Presidente della FIGC ha voluto offrire il suo sostegno a Rocchi, sul quale a suo parere si è scatenata una vera e propria bufera mediatica nonostante le poche informazioni disponibili sul caso arbitri e le indagini siano ancora all’inizio: “Sul caso arbitri, perché siamo garantisti solo a corrente alternata? Dietro quel ruolo di designatore c’è un uomo, una vita, una famiglia. Dovremmo essere garantisti, stiamo buttando fango senza sapere nulla”.

