club corrotti, giornalisti, ds raccomandati e scuole calcio

ALL calcio
5 Min Read

Lo scritttore di Gomorra non si dice sorpreso nel vedere la Nazionale ancora fuori dai Mondiali ed elenca tutte le ragioni dello sfascio del pallone

Mancava solo lui o quasi all’appello. Dopo i commenti da ogni dove piovuti a seguito dell’eliminazione dell’Italia anche lo scrittore napoletano Roberto Saviano ha voluto dire la sua in merito al flop degli azzurri, che per la terza volta di fila hanno fallito l’appuntamento con le qualificazioni Mondiali.

Saviano e il calcio, un rapporto di odio-amore

Saviano ama il calcio, è tifoso del Napoli ma non riesce mai a non avere retropensieri e a lanciare accuse anche pesanti al mondo del pallone. Quando i partenopei con Spalletti stavano per vincere il terzo scudetto della loro storia, confessò alla Gazzetta: “Non poter andare allo stadio mi fa soffrire. Faccio fatica a chiamarlo Maradona, temo di essere troppo vecchio. Ma prima della fine del campionato voglio andarci. Questo Napoli mi piace moltissimo per lo spirito con cui gioca, si vede che si diverte che è un gruppo in armonia. Vedo un Napoli internazionalista, accogliente e libertario. Cosa temo da qui allo scudetto? Da tifoso: che non ce lo facciano vincere. Che si metta in moto la grande macchina che spinge le squadre del Nord“. Parole che scatenarono una piccola bufera.

L’attacco a Marotta

Niente però a confronto delle polemiche legate alle sue uscite più recenti, in particolar modo un post dopo il caso-Bastoni per la simulazione con esultanza in Inter-Juve, quando attaccò direttamente Marotta: “Finché quest’uomo avrà un ruolo nel calcio italiano, tutti avranno la sensazione che i campionati siano falsati. La rabbia di Chiellini sembra la rabbia di chi sa come funzionano le cose con Marotta. Il campionato italiano oggi è falsato, e se pure l’Inter lo vincesse non varrebbe nulla.

Non è un attacco agli atleti, né ai tifosi. Sono loro le prime vittime di un sistema che non riesce mai a essere trasparente fino in fondo. Finché certe dinamiche resteranno intoccabili, i campionati non saranno mai davvero normali. È l’ennesimo episodio che coinvolge l’Inter mentre la curva neroazzurra è ancora scossa dalle tensioni”.

Marotta replicò asserendo di non conoscere neanche Saviano ma il paladino della lotta alle mafie rincarò successivamente la dose: “Invito i tifosi dell’Inter a leggere i dettagli dell’inchiesta Doppia Curva. Spero che quell’inchiesta, con una sentenza molto ambigua che assolve l’Inter per la furbata di essersi dichiarata subito patte lesa, sia solo l’inizio. L’Inter ha dichiarato di essere parte lesa nella gestione dei parcheggi, delle curve e dei franchising, dichiarandosi costretta e intimidita ma è una visione superficiale. L’Inter meriterebbe la retrocessione per come ha gestito i rapporti con la ‘Ndrangheta e i suoi tifosi. Anche Milan e Juventus hanno avuto una gestione pessima. Il Napoli ai tempi di Genny La Carogna era in balia delle organizzazioni criminali, ora non lo è più. Ma il mondo ultras è marcio e legato a brutti ambienti”.

La sparata dopo il flop azzurro ai Mondiali

Oggi invece, come si legge su Dagospia, ecco il commento per il flop della Nazionale azzurra: “Società corrotte in balia delle organizzazioni criminali. Autentici forzieri di riciclaggio. Assenza di investimento su giovani, assenza di cura delle seconde generazioni. Convenienza a comprare giocatori stranieri invece che formare nuovi sportivi, scuole calcio costosissime fatte per compiacere e imbrogliare le famiglie. Giornalismo sportivo sotto scacco, al servizio di ds e procuratori, incapace di fare una sola inchiesta. Dirigenti sportivi incapaci, scelti non per competenza ma per convenienze politiche. Stadi fatiscenti ridotti a cloache dove si vendono erba, fumo e palline di coca. E ci chiediamo come mai siamo fuori dai mondiali?”

Italia, Saviano ironizza sul flop azzurro e attacca tutti: club corrotti, giornalisti, ds raccomandati e scuole calcio Ansa

Share This Article
Leave a Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *