La partita contro la Bosnia rappresentava una grande chance per recuperare credibilità agli occhi dei non interisti e accrescere la stima blaugrana in chiave mercato. Invece ha confermato l’annus horribilis del difensore nerazzurro
Alle volte, forse, opporsi ad un vortice negativo che appare troppo complesso da contrastare diventa semplicemente impossibile. Quando la Legge di Murphy decide di accanirsi, tutto quello che può andare storto, lo fa. Eppure, riguardando con attenzione le immagini dell’espulsione di Alessandro Bastoni contro la Bosnia che ha condannato l’Italia ad un’inferiorità numerica poi chiaramente determinante, aumenta in modo sempre più forte la sensazione che una soluzione alternativa esistesse eccome. Leggere meglio in anticipo, provare a contrastare senza intervenire con tutta quell’irruenza, semplicemente sperare in uno dei tanti miracoli a cui Gigio Donnarumma ha storicamente abituato e confermato anche successivamente nel corso della finale di Zenica. Invece no.
Ma andiamo oltre le scelte tecniche o tattiche. La stagione di Bastoni, l’annus horribilis del difensore nerazzurro, il momento da incubo dell’ex Atalanta. Sta tutto lì: raffigurato in foto, nell’istantanea che meglio di qualsiasi analisi racconta il Bastoni di oggi: attaccato, espulso, sconsolato, spaesato. Solo. Sarebbe stata una medicina perfetta, ottenere il pass Mondiale da protagonista. Uno di quegli antidolorifici che fanno dimenticare ogni male. Una prestazione anche solo sufficiente del difensore nerazzurro, unita al passaggio del turno, avrebbe certamente contribuito ad archiviare la discussa simulazione su Kalulu in Inter-Juve, l’esultanza scorretta dopo il rosso sventolato al francese, i fischi degli stadi italiani motivati dal (doppio) gesto antisportivo. Ma l’epilogo è uscito ribaltato, e adesso potrebbero aprirsi scenari profondamente diversi.
Pronostici sulla Serie A generati dalla nostra IA. Prova gratis Gazzetta AI Predictor.
dubbio futuro
—
Paradossalmente, il momento più difficile arriva adesso. Come si archivia un’espulsione tanto determinante? Come si dimentica la terza assenza consecutiva dell’Italia da un Mondiale, a cui si ha contribuito in negativo con un intervento assurdo? Ecco, in questo senso sarà fondamentale il lavoro dell’Inter e di Chivu per non rischiare di perdere uno dei migliori difensori italiani fino a pochi mesi fa. Infatti per la società nulla cambia. La valutazione anti-Barcellona era stata costruita intorno ai 70 milioni. Marotta e Ausilio si possono pure augurare che dalle parti della Catalogna ci sia stato un improvviso blackout che permetta di non intaccare le offerte che arriveranno per Bastoni, ma la prestazione del difensore azzurro ha inevitabilmente raggiunto il mondo intero. E, soprattutto, da capire saranno gli strascichi psicologici che Bastoni rischia di portarsi in valigia da Zenica. Se la simulazione su Kalulu l’aveva spedito tra cicloni e fischi, l’espulsione nella finale decisiva con la Bosnia rischia di condannarlo ad una tempesta. A quel punto, forse, Barcellona potrebbe diventare l’isola perfetta in cui rifugiarsi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA


