Ancora nessuna trattativa nel vivo, ma l’interesse dei blaugrana è evidente e ora i neroazzurri sono disposti a valutare proposte
Come se fosse una tra le più praticate discipline sportive, la caccia al “like” o al “segui” sui social è attività di chi, in tema di calciomercato, vuole trovare prima di tutti tracce o indizi di trattative, affari, colloqui. In un quadro del genere quindi non stupisce che Pau Cubarsí qualche giorno fa si sia trovato a dover quasi giustificare un legame social con Alessandro Bastoni: «Ci seguiamo su Instagram perché abbiamo giocato uno contro l’altro e perché siamo colleghi. Lui è magnifico, ma non parliamo di chi non è qui». C’è chi a queste parole ha associato da subito un’immagine: Cubarsì e Bastoni insieme, al Barcellona. E chissà gli stessi cosa diranno se questa istantanea immaginata a marzo diventerà realtà tra tre o quattro mesi. Ad oggi questo è uno scenario futuro tutt’altro che da escludere. Sia chiaro, il difensore non è certo tipo da chiedere la cessione e non lo farà, così come l’Inter non è club che mette in vendita i pezzi pregiati della sua rosa. Allo stesso tempo però l’azzurro sa che il calcio è fatto anche di possibili addii (e, nel caso specifico, quanti sono i calciatori che direbbero no al Barcellona?); e poi, mai come quest’anno, la società valuta realistica la possibilità di privarsi di lui per la giusta cifra e alle condizioni che ritiene soddisfacenti per aprire un dialogo che però al momento sull’asse Barcellona-Milano ancora non c’è stato. Nessuna mail, niente telefonate, non c’è una vera e propria trattativa, solo questo occhione blaugrana che si è posato su Bastoni con insistenza e ha individuato in lui il profilo ideale per la difesa di Flick, dove giocherebbe (per davvero) al centro della linea a quattro (che cambiamento) con quel Cubarsí per ora compagno solo in rete.
mondiale e scudetto
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Il Barcellona, al di là delle questioni economiche legate al Fair Play Finanziario con la Liga che controlla ogni spesa del club, è sempre lì, in pressing su Basto. Pressing molto alto. E la stampa spagnola dopo aver definito giorni fa Bastoni «il prescelto» ha anche già celebrato il matrimonio tra le parti, certi che i catalani abbiano già in tasca il «sì» del difensore. Sulle Ramblas si corre veloce. Tanto. Anche perché per accontentare l’Inter servirebbero 80 milioni, oppure sui 70 ma rimpolpati da bonus. Bastoni comunque in questo momento, in vista della prossima estate, ha un unico pensiero ed è il Mondiale. È a Coverciano, si allena con gli azzurri con cui deve vincere a Zenica martedì e il calciomercato – a due giorni dalla partita della storia contro la Bosnia – è praticamente l’ultimo dei pensieri. Non solo, una volta portato a casa l’obiettivo Mondiale, auspicabilmente, dalla metà della prossima settimana la priorità tornerà ad essere l’Inter e un altro traguardo, stavolta tricolore. Insomma, qualsiasi dialogo ufficiale eventualmente si aprirà con un biglietto per gli Usa in mano e il tricolore sul petto. Un ragionamento in linea con quello dell’Inter su qualsiasi potenziale situazione di mercato che scalderà la prossima estate: prima il titolo e poi ci si accomoda ai tavoli delle trattative.
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la difesa del futuro
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Con un addio di Bastoni, la difesa rischierà di essere il reparto investito maggiormente dalla rivoluzione estiva. Dalla porta (con Vicario come prescelto per il post-Sommer) alla linea davanti che saluterà Acerbi e De Vrij, entrambi a scadenza. Tra i nomi che piacciono per rinforzare il reparto c’è anche quello di Mario Gila della Lazio. Lo spagnolo è anche sul taccuino di Igli Tare, l’attuale direttore sportivo del Milan che lo portò in biancoceleste nel 2022. È presto per parlare di vero e proprio derby di mercato ma anche l’Inter ci pensa, eccome: il suo contratto si esaurisce nel 2027 ma anche a un anno dalla scadenza non sarà semplice trattare col presidente Lotito. Restano nei pensieri nerazzurri anche Ordonez del Bruges (valutato sui 20-25 milioni), Solet dell’Udinese e l’ex Next Gen Muharemovic, ora certezza del Sassuolo di Grosso.
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