Fattore Adrien: Diavolo da scudetto solo se c’è lui. Il francese sogna la prima vittoria in carriera al Maradona
Quanto pesa Adrien Rabiot? No, non parliamo di muscoli, anche se il centrocampista francese potrebbe tranquillamente reggere il discorso. Il peso è piuttosto quello all’interno del Milan. Lo abbiamo detto e sentito spesso di recente: c’è un Diavolo con e un Diavolo senza Adrien. Il primo, per media punti sarebbe addirittura in testa alla classifica davanti all’Inter, se Rabiot avesse giocato tutte le partite. L’altro, invece, soffre da matti l’assenza del suo Cavallo Pazzo, tanto che la media punti non basterebbe nemmeno a qualificarsi in Europa. Per fortuna di Massimiliano Allegri, l’ex Marsiglia non ha più diffide pendenti (l’ultimo cartellino giallo gli costò la squalifica contro la Lazio e i rossoneri persero all’Olimpico) e a Napoli, dopo la sosta per le nazionali, sarà uno dei protagonisti della partitissima che potrebbe decidere una volta per tutte chi sarà l’anti Inter nella corsa scudetto.
viaggi e tabù
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Rabiot si trova negli Stati Uniti con la Francia. Stasera (alle 21, ora italiana) amichevole di lusso a Foxborough contro il Brasile di Carlo Ancelotti. Quindi, lunedì a Washington, sfida con la Colombia. Le fatiche della trasferta oltreoceano potranno essere assorbite comodamente, dato che il Milan sarà di scena a Napoli il giorno di Pasquetta. Adrien, invece, sarà di ritorno in Italia tra martedì e mercoledì, in tempo per gestire al meglio la marcia di avvicinamento alla partita del Maradona. Sarà l’occasione per rompere una maledizione: Rabiot, infatti, ha sempre perso nello stadio intitolato al grande Diego. Quattro viaggi a Napoli quando giocava con la Juventus (più uno da infortunato) e altrettante sconfitte. Quella azzurra, poi, è la squadra italiana contro cui ha giocato più partite (12) senza mai fare gol, ma collezionando addirittura cinque ammonizioni. Insomma, un bel test per capire se, come sostiene Allegri, siamo davanti al miglior Adrien di sempre: rompere finalmente l’incantesimo napoletano sarebbe un altro indizio a favore della tesi di Max.
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leadership
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I numeri ci raccontano un campionato finora da 5 gol e 4 assist in 21 partite, oltre a 10,9 chilometri percorsi ogni maledetta domenica e un’inusuale precisione (87%) nei passaggi per chi corre come… un Cavallo Pazzo. Ciò che però sfugge alle statistiche è la leadership di Rabiot in campo e fuori. Una presenza che va al di là delle (indubbie) qualità fisiche, tecniche e tattiche. Adrien è l’uomo che Allegri schiera subito titolare contro il Bologna giusto dopo un paio di allenamenti a Milanello, quello che avvia la grande rimonta da 0-2 a 3-2 a Torino l’8 dicembre con un gran gol da fuori, che a Como rialza un Milan dominato in lungo e in largo conquistandosi il rigore del pari e firmando la doppietta del 3-1 finale. In sintesi, quello che quando il gioco si fa duro, comincia a giocare sul serio. Come probabilmente servirà anche a Napoli il 6 aprile in una sfida da dentro o fuori per lo scudetto.
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