Conte non ci sta e rilancia per lo scudetto: sarà di nuovo il Napoli l’anti Inter?

ALL calcio
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I partenopei si sono portati, in vista dei match di oggi delle milanesi, al secondo posto. La data spartiacque sarà il lunedì di Pasquetta, giorno di Napoli-Milan

Sebastiano Vernazza

Giornalista

Antonio Conte ha riaperto la corsa scudetto, con parole sue: «Nessuno può impedirci di guardare avanti, mettiamo pressione a chi ci precede», ha detto l’allenatore del Napoli, ieri sera a Cagliari, fresco di vittoria risicata, 1-0 con gol rocambolesco di McTominay. Per una notte almeno, il Napoli ha sfilato il secondo posto al Milan, oggi in campo a San Siro contro il Torino, ed è salito a meno sei dall’Inter capolista, attesa domani sera dalla Fiorentina al Franchi. Un mese fa il Napoli, fuori dalla Champions e dalla Coppa Italia, era stato battuto dall’Atalanta in campionato, e si guardava alle spalle, preoccupato di restare escluso dal van delle prime quattro. Poi sono arrivati quattro successi di fila – contro Verona. Torino, Lecce e Cagliari – e oggi Conte rivolge lo sguardo al bersaglio grosso, lo scudetto. Ne ha piena facoltà. Per provarci, gli restano otto giornate, non poche. I punti a disposizione sono 24, tanti.

nella comfort zone

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Fuori dalle coppe, Conte è ritornato nella sua zona di conforto, il campionato. Niente più trasferte lunghe né partite ogni tre giorni, basta infortuni da sovraccarico e da stress. Il Napoli è ritornato ad allenarsi con regolarità, giorno per giorno, senza interruzioni, a Castel Volturno, e via via gli infortunati sono guariti e ritornati, specie Kevin De Bruyne e Frank Anguissa, colonne del centrocampo. Lukaku è disponibile, ma siede in panchina perché ormai Hojlund è il centravanti titolare. All’appello manca Neres, però quel ragazzo brasiliano, Alisson Santos, ha dimostrato di saperci fare, all’occorrenza. La difesa è sopravvissuta all’assenza del suo elemento migliore, Amir Rrahmani. Conte è un allenatore da campionati nazionali, e forse vive le coppe con fastidio, perché sminuzzano il lavoro quotidiano. Conte ha vinto cinque scudetti in serie A, tre con la Juve, uno con l’Inter e uno con il Napoli; una Premier League con il Chelsea; un campionato di B con il Bari. Mai una Champions né una Europa League o un altro trofeo internazionale. Il metodo Conte ha bisogno di regolarità, di programmi certi, ed è poco compatibile con le frastagliature delle euro-coppe. Conte libero di concentrarsi sul campionato rappresenta un pericolo per qualunque concorrenza, figuriamo per l’Inter e il Milan altalenanti dell’ultimo periodo.

pasqua decisiva

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In attesa di capire come evolverà la classifica con le partite di Milan e Inter tra oggi e domani, si può dire che il weekend di Pasqua dirimerà il nodo scudetto o lo ingarbuglierà. Domenica 5 l’Inter ospiterà la Roma a San Siro, incrocio difficile, perché la squadra di Gian Piero Gasperini è ferita e per salvare la stagione ed evitare processi sommari ha un’unica strada, la qualificazione alla Champions. La Roma non andrà a San Siro in gita scolastica. Il giorno successivo, lunedì di Pasquetta, Napoli-Milan definirà l’anti-Inter con una vittoria dell’una o dell’altra oppure, con un pareggio, permetterà all’Inter di guadagnare tempo e (forse) punti. I giochi sono riaperti, ma l’Inter conserva un vantaggio importante. Una tra Napoli e Milan vincerà lo scudetto se l’Inter cederà alla paura di perderlo, eventualità non remota, gli archivi sono pieni di rimonte all’ultimo metro.

il calendario

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Della giornata di Pasqua si è detto, le sette puntate successive saranno disseminate di trabocchetti per tutti. Lasciatasi alle spalle la Roma, l’Inter dovrà evitare una seconda tagliola, il Como sul lago, altra aspirante alla Champions. E il Como si presenterà a Milano una decina di giorni dopo per il ritorno delle semifinali di Coppa Italia. Delle tre di testa, la capolista sarà l’unica a doversi misurare su un doppio fronte. Per Cristian Chivu l’eventuale finale della coppa nazionale, prevista all’Olimpico di Roma il 13 maggio, si incastrerà tra Lazio-Inter (partita insidiosa) e Inter-Verona (partita facile). A dirla tutta, sull’Inter potrebbe allungarsi l’ombra sinistra di un’ultima decisiva giornata a Bologna, città in cui i nerazzurri si sono giocati due scudetti, in anni recenti. Se fossimo nei giocatori interisti, faremmo di tutto per vincere lo scudetto in anticipo, onde azzerare il rischio di una nuova fatal Bologna.

mind games

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Le dichiarazioni di Conte ieri a Cagliari vanno prese come mind games, giochi mentali, pressioni psicologiche sugli avversari, arte in cui José Mourinho era ed è maestro. Conte non ha nulla da perdere – il pass Champions è quasi blindato – e ha tutto da guadagnare, uno scudetto vinto con una rimonta così lunga lo consegnerebbe all’eternità di Napoli. Sta all’Inter e al Milan non cedere all’ansia e mantenere la freddezza. I giochi non sono fatti, ciascuno faccia il proprio gioco.



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