Chi è Michael Bambang Hartono, businessman e imprenditore visionario che ha rilanciato il Como dalla D alla lotta Champions

ALL calcio
6 Min Read

Come il proprietario del Como è diventato tale tra intuizioni imprenditoriali e una visione che ha consentito, al club, di aspirare all’Europa dopo decenni di purgatorio calcistico

Dopo che stamani a riportare la notizia era stata proprio la Provincia di Como, anche la società calcistica ha deciso di diffondere un comunicato a conferma della sua scomparsa. Michael Hartono, businessman indonesiano nonché proprietario del club, è scomparso a 86 anni riportando in modo inequivocabile la fondatezza e la veridicità della notizia. Ma come ha deciso di abbracciare il progetto e come impatta, la sua scomparsa, sulla proprietà e l’organizzazione?

Il comunicato del Como: la morte di Hartono

Attorno alle ore 11:30 del 19 marzo, sul sito ufficiale del Como è stato pubblicato il comunicato di cordoglio che ha ribadito quanto anticipato dal giornale locale in merito alla scomparsa del noto imprenditore, che ha stabilito un primato in Serie A in quanto il più ricco proprietario del campionato.

“La società Como 1907 è profondamente addolorata per la scomparsa di Michael Bambang Hartono.

Il Club esprime le più sincere condoglianze alla famiglia Hartono e a tutto il Djarum Group.

Sotto la guida della famiglia, il Club ha aperto un nuovo capitolo della sua storia, e per questo la società lo ricorda con gratitudine e rispetto”, si legge nella nota.

Chi sono i proprietari del Como

La figura di Hartono ha una valenza quasi mitologica, per l’inventiva e anche la varietà delle sue imprese manageriali che sono entrate nell’immaginario calcistico e collettivo per via dell’acquisto del Como, dopo una sorta di scouting tra le possibili candidate, in un’ottica ambivalente.

Nel 2019 il club è stato acquisito da un gruppo di investitori che avevano già una svariata serie di interessi commerciali in settori differenti, dall’immobiliare alla finanza.

Nato a Kudus, Central Java, il 2 ottobre 1939, è figlio dell’imprenditore sino-indonesiano Oei Wie Gwan, che ha fornito ai due figli una base di partenza importante. L’avventura della famiglia nel settore del tabacco ebbe inizio quando Oei acquistò un’azienda di sigarette fallita nel 1950 e la ribattezzò Djarum, dal nome di un ago da grammofono.

La proprietà del Como

Michael Bambang Hartono e Robert Budi Hartono sono le due figure di spicco della famiglia indonesiana che controlla oggi il Como al 100% tramite la SENT ENTERTAINMENT LIMITED che è controllata a sua volta al 100% dalla PT GLOBAL MEDIA VISUAL.

Una ricchezza quella della famiglia Hartono che deriva da una storia che parte nel 1963, anno dal quale divennero proprietari della multinazionale del tabacco Djarum (avuta in eredità dal padre), famosa per la produzione di sigarette aromatizzate ai chiodi di garofano. L’azienda del settore del tabacco divenne solo il primo dei tanti business che hanno permesso di posizionarsi nella classifica dei più ricchi imprenditori al mondo.

Come è diventato un tycoon

Il salto lo ebbero nel 1997, in concomitanza con la crisi economica asiatica, quando i due fratelli riuscirono ad acquisire la Bank Centra Asia (principale banca privata indonesiana che faceva parte del gruppo Salim).

Con questa operazione i fratelli Hartono riuscirono a far crescere il patrimonio, già solido, e ad aumentare il volume d’affari acquisendo catene di supermercati, case di produzioni cinematografiche e servizi di streaming.

Una serie di business che li hanno portati ad occupare il 1° posto secondo Forbes per patrimonio in Indonesia e il 5° tra le famiglie più ricche dell’Asia.

Il passo nell’acquisto del Como

La visione di una società come il Como, abbinando turismo e calcio, ha consentito di imputare un valore al suo acquisto. Le altre candidate, vagliate dalla famiglia erano similari per bellezza, suggestione e popolarità. Oltre alle sue attività imprenditoriali, Michael Bambang Hartono si è dedicato alla filantropia attraverso la Fondazione Djarum, che si concentra su iniziative in ambito educativo, sportivo e ambientale.

Nel suo passato anche una carriera come giocatore di bridge a livello nazionale. Nel 2020, l’allora presidente Joko Widodo lo premiò come atleta senior di bridge, riconoscendone i successi, tra cui la medaglia di bronzo ai Giochi Asiatici del 2018.

Stiamo parlando, infatti, di una proprietà che agisce in maniera programmatica con azioni definite da una visione ben chiara di lungo periodo: il managment è altrettanto strutturato. E ciò potrebbe indurre a ritenere improbabili scossoni immediati.

In Italia il riferimento rimarrà Mirwan Suwarso, rappresentante della famiglia, che dall’ottobre 2024 è diventato presidente del club e che segue anche il calcio con Roberto Hartono, figlio del compianto Michael Bambang, il quale si è specializzato nell’ambito dei interessi nell’industria dell’enterteinment (calcio, tv, musica), e che, sempre nella massima riservatezza, si è visto spesoo ma non sempre al Sinigaglia.

E anche le voci sull’addio a Fabregas non sarebbero di certo condizionate da questo lutto che, per quanto importante, sembrerebbe quasi contemplato tanto appare già consolidato l’assetto della società lacustre.

TAGGED:
Share This Article
Leave a Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *