I Top e Flop del 29° turno di Serie A

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Ventinovesima giornata di serie A 2025/26 con i nostri immancabili top e flop, le pagelle con un pizzico di cattiveria e ironia: i voti migliori e peggiori del turno di Aima giornata di serie A 2025/26 con i nostri immancabili top e flop, le pagelle con un pizzico di cattiveria e ironia: i voti migliori e peggiori del turno di A

Lo avevamo detto senza essere dei maghi. Bastava guardare lo storico di questo campionato. Il Milan come ha riaperto la corsa scudetto così l’ha chiusa, dal derby vittorioso alla debacle dell’Olimpico comunque nel segno di Estupinan da eroe e bidone nel giro di una settimana. E allora l’Inter può affogare i veleni arbitrali nella Coppa dello scudetto in arrivo alla Pinetina. Mentre il Como sta preparando lo sgarbo colossale a una tra Roma e Juventus. Tutto o quasi, da Boga a Caracciolo bomber di giornata a sorpresa, Suzuki a Motta gemelli diversi coi guantoni in porta, nei nostri immancabili top e flop. Sempre con la giusta cattiveria e un pizzico di ironia, né di più né di meno a ridosso della Pasqua dove non è detto che si sia più buoni, almeno noi. Anche se resta sempre solo un gioco… (o forse no) del calcio!

Top e Flop della ventinovesima giornata di serie A 2025/26

  • Motta TOP 7,5 – tutti a mettersi le mani nei capelli per la Lazio orfana di portieri, lui invece le mani sa dove metterle, sulla palla, il Milan non passa e la Lazio si prende tre punti di prestigio dentro una stagione sofferta e sofferente.
  • Leao FLOP 5 – Damascelli per lui ha coniato il termine “balotellaro” per connotarne l’indolenza e l’evanescenza nel rendimento. Forse esagerata come etichetta per uno che fa 9 gol e 2 assist ma che rende l’idea di come il grande talento dentro questo giocatore sia più che sprecato. A Roma altra partita scialba, di quelle dove conviene più sperare che esca che aspettare che si accenda. La pensa così pure Allegri e lui non la prende benissimo.
  • Vlasic TOP 7,5 – disegna calcio pur senza mai andare a segno, c’è tanto di suo nel 4-1 granata.
  • Suzuki FLOP 4,5: Cuesta lo manda in campo e mal gliene incoglie, impreparato, prende gol da tutte le posizioni e in tutte le posizioni, anche sotto le gambe. Serataccia.
  • Douvikas TOP 7: va in doppia cifra con grande merito, 10 gol molti dei quali di un certo peso così come è lui in campo. Complimenti.
  • Gila TOP 7 – prima di Motta il Milan fa i conti con lui, vera linea Maginot laziale che non fa passare niente, giocatori e pallone. Baluardo!
  • Conceicao TOP 7,5: vera spina nel fianco e uomo in più della Juve nelle ultime partite, imprendibile. L’unica pecca che lo riguarda non è colpa sua ma del piedino di Koopmeiners che lo priva del gol che si era meritatamente guadagnato.
  • Politano TOP 7,5 – assist e rete della vittoria, in una sola parola, l’anima del Napoli che non vuole abdicare.
  • Caracciolo TOP 8 – due gol in pochi minuti per rilanciare il Pisa verso un sogno chiamato rimonta salvezza, nessuno se non lui, il suo cuore, la sua gavetta da giocatore di provincia, potevano lanciare la sfida.
  • Estupinan FLOP 4,5: passa dall’essere l’uomo derby a l’uomo bidone nel giro di 7 giorni. un’altra persona, un altro giocatore di quello ammirato a San Siro. Dall’altare alla polvere. Come le chance scudetto del suo Milan. Giano bifronte.

Top flop Allenatori

  • FLOP ALLEGRI – come Estupinian, come la squadra squadra passa dall’esaltazione al processo. Nessuno aveva creduto fino in fondo alla rimonta scudetto del Milan ma almeno provarci sarebbe stato apprezzato ed invece stop, caput, ko al primo ostacolo come tante, troppe volte è capitato in questa stagione. E dire che la Lazio proprio una squadra piccola non si può definire.
  • TOP FABREGAS – quarto, in Champions, dopo aver battuto nell’ordine Juventus e Roma dirette rivali e di blasone ben più grande del suo piccolo grande Como. Con quell’antipatia tipica dei vincenti, disposto a fare baruffa, a gettarsi nel fuoco per la squadra, ha le stimmate del vincente, per gioco e per atteggiamento. Litigare con Gasp non è roba da poco. Ora si gioca tutto per l’impresa dell’anno.

Supertop 29ª giornata: Boga 8!

Arrivato nel silenzio e nell’indifferenza generale come “contentino” del mercato carente dei bianconeri specie nel reparto offensivo. Nemmeno tanto integro visto che in Premier aveva giocato pochino. Insomma il fratello mezzo scarso di quello che prometteva bene al Sassuolo. Ed invece ha ricacciato in gola a tutti le critiche, a lui, a Chiellini, Comolli e compagnia cantante. Decisivo come pochi, pochissimi alla Juventus, in poche partite ha praticamente fatto di più di David e Openda messi insieme. Applausi!

Superflop 29° turno: Thruam 4!

Non si sa dove si sia perso, fatto sta che lo scorso anno e quello prima ancora era l’arma in più dell’Inter, a volte la sola nei periodi di magra di Lautaro. Ora invece è quasi un peso, uno da mettere in campo per nomea più che per convinzione. Continua a deludere, a non segnare, a non fare la differenza. Ecco un paracarro, lo abbiamo detto, senza offesa sia chiaro.

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