Dopo il 3-0 subito al Bernabeu, i citizens sono chiamati a un’impresa ai limiti dell’impossibile per centrare la qualificazione ai quarti di Champions: “Ho un solo dubbio”
Rimontare tre gol al Real Madrid è un’impresa ai limiti dell’impossibile. E, infatti, il piano di Pep Guardiola è non avere piani per l’ottavo di ritorno di Champions League che si giocherà all’Etihad Stadium. Il tecnico del Manchester City spiazza alla vigilia della partita dell’anno con una mossa a sorpresa forse finalizzata a risvegliare Haaland e pure Donnarumma, tra i meno in forma in questa fase cruciale della stagione. Intanto Arbeloa sorride: i blancos ritrovano la stella Mbappé e non solo.
Manchester City, Guardiola sorprende
Il momento è delicato. Perché il Manchester City ha perso 3-0 l’andata degli ottavi al Bernabeu per poi pareggiare 1-1 col West Ham e scivolare a -9 dell’Arsenal in Premier League. Insomma, a causa di due risultati negativi gli sky blues rischiano di giocarsi l’intera stagione. Ed è forse anche per questo motivo che oggi Guardiola ha deciso di non far allenare la squadra.
Ufficialmente, però, la ragione è un’altra: “A Madrid siamo rientrati tardi in hotel per far ritorno a Manchester la mattina seguente. Poi siamo andati a Londra rientrando a casa ieri, alle 2:30 del mattino. Quindi oggi non si può fare niente” ha spiegato l’allenatore catalano in conferenza stampa. Ma, secondo i media inglesi, l’intento di Guardiola è anche quello di rigenerare la rosa dal punto di vista psicologico, oltre che fisico. Un modo per alleggerire tensioni e pressioni prima della battaglia da dentro o fuori dell’Etihad con tre gol da rimontare al Real Madrid. Tanti i campioni in difficoltà: da Haaland, che nelle ultime 18 uscite ha segnato la miseria di quattro reti, a Donnarumma, insufficiente nelle ultime due partite.
Missione rimonta: il ‘non piano’ di Guardiola
La ricetta è semplice: “Non ho un piano specifico, a parte quello di provarci…” ammette Guardiola, che ha ben chiaro il difetto principale della sua squadra. “Il problema non è creare occasioni: so che riusciremo a farlo, anche se la loro qualità è diversa da quella di qualsiasi altro avversario. È facile per me dire che dobbiamo segnare tre gol nei primi 20 minuti, ma la realtà è completamente diversa. Dobbiamo essere costanti nel nostro approccio”.
Il riferimento è alle amnesie della difesa, in questa stagione sempre più frequenti. Il Manchester City concede tanto, troppo agli avversari. Un po’ per errori di singoli, un po’ per disattenzioni di reparto: contro il Real Madrid bisognerà essere perfetti. Perché la tripletta di Valverde ha dimostrato che anche la minima sbavatura è stata pagata a carissimo prezzo. Guardiola non si sbilancia sull’undici che affronterà Vinicius e soci, ma le idee sono chiare: “So chi scenderà in campo domani. Non ho dubbi, forse uno solo”.
Ma il Real Madrid ritrova Mbappé
Dopo aver saltato le ultime cinque partite per un infortunio al ginocchio che ha sollevato un autentico polverone, Mbappé tornerà a disposizione di Arbeloa per la super sfida che vale l’accesso ai quarti di Champions.
Sarà l’allenatore del Real a decidere se utilizzarlo o meno dal primo minuto, ma il rientro del fenomeno francese complica decisamente il progetto remuntada del Manchester City. Quella dell’ex PSG non è l’unica buona notizia per le merengues: faranno parte della spedizione inglese anche Bellingham, assente da inizio febbraio, e Carreras, che ha superato un fastidio al polpaccio.
