chi rischia la cessione, c’è anche Thuram

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I nerazzurri si preparano al finale di stagione, ma il pensiero della dirigenza è parzialmente rivolto anche alla futura rivoluzione: la certezza è Chivu

Il ko del Milan contro la Lazio fa le fortune dell’Inter. I nerazzurri masticano amaro per il pareggio pieno di polemiche contro l’Atalanta, ma alla fine allungano sui rossoneri. La squadra di Allegri spreca l’inerzia del derby vinto e non capitalizzano il mezzo passo falso dei cugini. Ora, sono otto i punti di vantaggio dell’Inter sul Milan. Una boccata d’ossigeno per i nerazzurri, ma il presente impone concentrazione per scacciare i pericoli di perdersi, ancora una volta, a un passo dal traguardo. Il futuro dell’Inter, però, è già sui tavoli della dirigenza e l’aria che tira racconta di una vera e propria rivoluzione in arrivo per il prossimo anno.

Inter, rivoluzione all’orizzonte

Passato, presente e futuro. Le delusioni stagionali sono state digerite a fatica e gli strascichi si fanno sentire. L’uscita dalla Champions e il doppio ko nel derby hanno lasciato scorie e c’è la chiara sensazione che dalla colonna portante nerazzurra fosse lecito aspettarsi molto di più. Da qui nascono le riflessioni della dirigenza. Comunque vada a finire questa stagione, l’Inter cambierà pelle. Si va verso una rivoluzione vera e propria che fa calare il sipario su un ciclo storico. Ai piani alti si studia la rifondazione e a vacillare sono anche gli inamovibili. Nel mezzo, però, pulsa un presente vitale. La squadra ha un solo imperativo, blindare la concentrazione sull’oggi per scacciare l’incubo dell’ennesima beffa. Mancano nove battaglie al traguardo e ogni partita, ora, vale una stagione intera.

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Tanti big in bilico

Del domani non v’è certezza. Ma oggi in casa Inter la lista degli intoccabili è ridotta all’osso. Salvi capitan Lautaro e Pio Esposito, gli altri sono in discussione. Persino Bastoni e Barella, che hanno steccato nelle gare in cui contava dare il massimo e che in caso di buone offerte potrebbero partire. Poi c’è Thuram, mai così evanescente dal suo arrivo in nerazzurro. I cambiamenti, però, non guarderanno solo alla chiave tattica, ma anche alle carte d’identità e ai contratti in scadenza. Sommer è pronto a salutare, con la dirigenza che ha messo nel mirino i nomi di Vicario e Alisson. Stesso discorso anche per Acerbi, Darmian e De Vrij. Resta il rebus sul futuro di Mkhitaryan, mentre per quanto riguarda Frattesi, il bilancio è finora troppo incolore per non sollevare dubbi. Fa rumore il nome di Calhanoglu, a un anno dalla scadenza contrattuale e falcidiato dai tanti infortuni. In bilico il futuro di Luis Henrique e Diouf, ma anche dello stesso Sucic, calato alla distanza.

La certezza è Chivu

In un mare di incertezze emerge uno scoglio solido, il punto fermo da cui ripartire. L’Inter ha le idee chiarissime sulla sua guida, con la dirigenza ampiamente soddisfatta del lavoro di Cristian Chivu. Il suo contratto scade nel 2027 ma la società pensa al rinnovo prima dell’inizio del prossimo campionato. Ora però il futuro va messo in penombra e la concentrazione deve essere tutta sul campo. All’orizzonte c’è la sfida contro la Fiorentina, e per l’occasione il tecnico potrebbe ritrovare capitan Lautaro.

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